Il "mastello" non convince, potrebbero rimanere i sacchetti dell'indifferenziato

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Nella raccolta rifiuti i cambiamenti ci saranno, ma pare stia per sfumare l'ipotesi di adottare il "mastello" al posto dei sacchetti per la raccolta dell'indifferenziato. Una decisione andrà presa entro il 18 settembre.
È quanto emerge dal Consiglio comunale di lunedì sera, frutto dell'ennesimo scontro tra l'assessore di ieri e quello di oggi, Paolo Tesio e Rocco Ferraro. Il primo – consigliere di opposizione per Spazio Savigliano – ha presentato una particolareggiata interrogazione chiedendo lumi sui cambiamenti della raccolta rifiuti, «che abbiamo saputo solo dai giornali», lamentando il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali nelle decisioni.
Il secondo, assessore degli "Amici di Savigliano", ha risposto che ancora nessuna scelta definitiva è stata presa e che le opzioni sono state presentate tramite i giornali «affinché il maggior numero di cittadini sapesse di queste valutazioni in corso».
Va detto che ad inizio luglio, quando uscirono le notizie, l'ipotesi "mastello" era quella più accreditata, ma ora il vento sta cambiando. Almeno su un punto, anche se non se lo sono detti apertamente, i due litiganti sono d'accordo: nei Comuni dov'è stato adottato, il nuovo contenitore plastico ha evidenziato qualche criticità.
Così Ferraro: «La proposta ci è stata fatta, senza costi aggiuntivi, dalla ditta Aprica, nuovo gestore della raccolta rifiuti, e ci è stata comunicata dal Consorzio Csea (gestore dei rifiuti nei Comuni dell'area Savigliano, Saluzzo, Fossano, ndr). Prendersi tempo per valutare non significa essere indecisi, ma amministrare con responsabilità. Abbiamo analizzato le criticità emerse in altri Comuni che hanno affrettato i tempi: centri storici ingolfati da contenitori ingombranti, marciapiedi trasformati in percorsi ad ostacoli e il solito spiacevole rischio di abbandono dei rifiuti».
Il Consorzio vuole però sapere, entro il 18 settembre, che vogliamo fare perché il 1° gennaio il nuovo servizio dovrà partire e si dovranno ordinare le attrezzature necessarie (mastelli o sacchetti): «Il termine è perentorio – ha aggiunto Ferraro –; utilizzeremo ogni singolo giorno per completare le verifiche tecniche e i passaggi democratici per arrivare alla decisione. Vi assicuro che faremo in tempo».
Una cosa sola è certa: che sia mastello o che sia sacchetto, sul contenitore della spazzatura ci sarà il codice a barre identificativo dell'utente che lo usa. «Non sarà un "Grande Fratello" per spiare – rassicura l'assessore – ma un metodo moderno per premiare chi è virtuoso e correggere le anomalie».
Critiche le opposizioni, da destra e da sinistra. Per Maurizio Occelli (Fratelli d'Italia) «ci siamo trovati mille volte a discuterne, ma si è capito un po' poco», per Petra Senesi (La nostra Savigliano) sarà difficile prendere una decisione entro metà settembre, visto che c'è agosto nel mezzo. «Bisognava parlarne prima, o magari vogliamo trovarci a Ferragosto…» ha ironizzato.
Nella sua risposta, Tesio ha attaccato ancora il suo successore: «In questo momento, qual è la posizione della Giunta? Probabilmente nessuno ha capito, tranne l'assessore. Mi spiace, ma non le riconosco più la credibilità. Vorrei che in commissione venisse qualche tecnico del consorzio Csea a spiegarci la situazione».
Alberto Pettavino (Progetto per Savigliano), presidente della commissione comunale che si occupa del tema, dal canto suo si è detto disponibile a convocare a breve una riunione per trattare un argomento che – a sentir che aria tira in aula – rischia di diventare sgradevole come un sacchetto d'immondizia al sole.
Guido Martini



