Dal Piemonte alla Georgia in moto - Tredicesima tappa: Nei siti UNESCO

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Nel corso del rientro verso l'Italia, i nostri corrispondenti Maria Gabriella Asparaggio e Gianluigi Hollò si fermano a contemplare la cultura e l'arte di tre incredibili siti UNESCO, incantati dalla presenza delle vasche di travertino, di un enorme stadio e anche di un gigantesco teatro.
Lasciata alle spalle la tendopoli incontrata lungo la strada, puntiamo verso tre straordinari siti riconosciuti dall'UNESCO: Pamukkale, Laodikeia e Afrodisia. Le giornate del 28 e del 29 luglio sono dedicate interamente a queste meraviglie archeologiche e naturalistiche, capaci di raccontare migliaia di anni di storia.
Tra i tre siti, quello che richiama il maggior numero di visitatori è senza dubbio Pamukkale. Le celebri vasche di travertino bianco, alimentate da acque termali che assumono sfumature diverse a seconda della luce del giorno, attirano turisti provenienti da ogni parte del mondo. Accanto alla montagna candida sorge l'antica Hierapolis, con il magnifico teatro romano e la vasta necropoli. Eppure la maggior parte delle persone si concentra soprattutto nelle piscine naturali e nel teatro: la necropoli, pur essendo una delle più estese e suggestive dell'Asia Minore, resta sorprendentemente poco frequentata.
Anche Laodikeia e Afrodisia ci conquistano, sebbene siano decisamente meno affollate. Laodicea, fondata nel III secolo a.C. dal re seleucide Antioco II e dedicata alla moglie Laodice, conserva monumenti di straordinaria importanza. Tra questi spicca lo stadio lungo circa 350 metri, uno dei più grandi dell'Anatolia.
Afrodisia, però, è il luogo che ci affascina maggiormente. Passeggiamo a lungo tra le sue rovine, soffermandoci ad ammirare lo stadio, straordinariamente conservato, il bouleuterion e il teatro, testimonianze di una città che fu uno dei principali centri artistici del mondo antico.
La sera del 29 luglio raggiungiamo Bandırma, affacciata sul Mar di Marmara. Pernottiamo all'Hotel Eken, scegliendo una camera al quinto piano che, su nostra richiesta, ci viene gentilmente assegnata. È una struttura che ci sentiamo di consigliare: in pieno centro, direttamente sul mare, offre una vista davvero spettacolare.
Bandırma ci regala anche un'ultima piacevole sorpresa. Sul lungomare le famiglie passeggiano fino a tarda sera, i locali sono animati e i giardini si riempiono di persone. Dopo tanti chilometri attraverso montagne, confini e siti archeologici, ritrovare questa atmosfera rilassata è il modo migliore per avvicinarsi, poco alla volta, al rientro verso casa.
Maria Gabriella Asparaggio








