Dal Piemonte alla Georgia in moto - Quattordicesima tappa: Come sospesi nel tempo

Nei luoghi della memoria della Grande Guerra
08 Ago 2026   

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Restare sospesi nel tempo, incastrati fra passato e futuro. Tutto questo è possibile sul Ponte della Battaglia di Gallipoli, luogo simbolo della Turchia che testimonia una delle battaglie più cruente della Grande Guerra. E nemmeno Gabriella e Gianluigi hanno potuto resistere al suo storico fascino.

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La mattina del 30 luglio lasciamo Bandırma e ci dirigiamo verso la penisola di Gallipoli. L'anno scorso, durante il nostro precedente viaggio, avevamo tralasciato uno dei luoghi più significativi per la memoria nazionale turca e questa volta decidiamo di colmare quella lacuna.
Qui si combatté una delle battaglie più sanguinose della Prima guerra mondiale. Migliaia di soldati turchi persero la vita resistendo allo sbarco delle truppe alleate, in uno scontro che segnò profondamente la storia del Paese. Proprio a Gallipoli iniziò ad affermarsi la figura di Mustafà Kemal, il futuro Atatürk, destinato a diventare il padre della Turchia moderna.

Il grande complesso monumentale rende omaggio ai caduti con un'imponenza che riflette il valore simbolico di questo luogo. Accanto alle lapidi si erge la statua di Atatürk, mentre il rosso della bandiera turca domina il paesaggio, ricordando quanto questa battaglia sia ancora oggi parte integrante dell'identità nazionale.

Prima di raggiungere il memoriale attraversiamo uno dei simboli della Turchia contemporanea: il ponte di 1915 Çanakkale, il cui nome ufficiale è Ponte della Battaglia di Gallipoli del 1915. L'opera collega le sponde europea e asiatica dei Dardanelli e, inaugurata nel 2022, rappresenta un capolavoro dell'ingegneria moderna. Con una campata centrale di 2.023 metri, in omaggio al centenario della Repubblica di Turchia, è il ponte sospeso con la luce centrale più lunga del mondo.

Attraversarlo in moto, poco prima di aver visitato un luogo così carico di memoria, dà la sensazione di percorrere un filo sospeso tra passato e futuro: da una parte il sacrificio di un'intera generazione, dall'altra la volontà di un Paese di guardare avanti senza dimenticare la propria storia.

Maria Gabriella Asparaggio