Raccolte quasi 3.000 tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025: Piemonte terza regione più virtuosa

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Il Consorzio Ecolamp chiude il 2025 con 2.947 tonnellate di RAEE raccolte – i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – confermandosi tra i principali attori nazionali nella gestione del fine vita dei dispositivi elettrici. Il dato segna un lieve calo rispetto all’anno precedente, ma fotografa al tempo stesso un mercato in trasformazione, attraversato da nuovi flussi e da cambiamenti strutturali nelle tecnologie.
A livello territoriale è la Lombardia a guidare la classifica con 763 tonnellate raccolte. Seguono Veneto (375 tonnellate), Piemonte (245), Emilia-Romagna (235) e Toscana (226), regioni che insieme rappresentano una parte consistente dei volumi gestiti dal Consorzio.
Dietro il dato complessivo si nascondono però dinamiche differenti. Prosegue infatti il calo strutturale dei rifiuti da sorgenti luminose (R5), legato alla progressiva sostituzione delle tecnologie tradizionali e alla maggiore durata dei prodotti a LED rispetto alle lampade a incandescenza. Parallelamente si rafforzano nuovi flussi, in particolare quello dei pannelli fotovoltaici a fine vita, destinato a crescere con la maturazione degli impianti installati negli anni passati.
Delle quasi tremila tonnellate complessive, 2.187 provengono dai canali domestici – isole ecologiche e punti vendita – mentre 760 tonnellate arrivano dai servizi dedicati agli utenti professionali, segmento che si conferma strategico per l’attività del Consorzio. Proprio in quest’ambito, nel 2025 sono state affidate a Ecolamp 340 tonnellate di pannelli fotovoltaici dismessi, un quantitativo in aumento che testimonia l’avvio di una nuova fase nella gestione di questa tipologia di rifiuto, centrale anche per la transizione energetica.
Il 2025 segna inoltre un passaggio storico per il Consorzio: da marzo Ecolamp ha esteso la propria attività ai raggruppamenti R1 (apparecchiature per la refrigerazione), R2 (grandi elettrodomestici) e R3 (TV e monitor), completando così la gestione di tutte le categorie di RAEE. Un ampliamento che consente oggi al Consorzio di operare su tutte le tipologie di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sia domestiche sia professionali, affiancando i produttori nell’adempimento degli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore e offrendo agli operatori un interlocutore unico per lo smaltimento.
Nel dettaglio, le sorgenti luminose (R5) hanno totalizzato 1.096 tonnellate, di cui 763 dalla raccolta domestica e 333 da quella professionale. Particolarmente rilevante la performance del raggruppamento R4 – che comprende piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione e pannelli fotovoltaici – con 1.425 tonnellate gestite nel 2025 e una crescita marcata nei servizi rivolti alle imprese (+18%). All’interno di questa categoria, il contributo principale deriva proprio dal recupero dei pannelli fotovoltaici a fine vita, anche grazie al servizio dedicato Extravoltaico.
“I dati 2025 – commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – raccontano un cambiamento in atto da tempo: diminuiscono i rifiuti legati a tecnologie mature, mentre crescono quelli connessi alle nuove infrastrutture energetiche e, contestualmente, si amplia il perimetro di intervento del Consorzio”.
Il quadro nazionale resta però critico: in Italia la raccolta dei RAEE è ancora in ritardo rispetto ai target europei. Secondo D’Amico, nonostante segnali di lieve crescita, è necessario un cambio di passo che coinvolga più attori della filiera, con interventi su diversi fronti per rendere il sistema più efficace. In questo scenario, Ecolamp ribadisce la propria disponibilità a contribuire con proposte e azioni concrete per rafforzare la raccolta e la gestione dei rifiuti elettronici nel Paese.



