Proseguono i lavori per collegare via San Michele e via San Ciriaco

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Prosegue l’iter per la realizzazione della nuova strada di collegamento tra via San Michele e via San Ciriaco.
Il Consiglio comunale di Genola ha approvato all’unanimità il provvedimento che riguarda il lotto di completamento, dichiarando la pubblica utilità dell’opera e reiterando il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate.
Si tratta di un progetto previsto dal Piano regolatore comunale fin dalla variante strutturale del 1997 e che l’amministrazione intende ora portare avanti per lotti funzionali. Il tratto 2/B viene considerato particolarmente importante per garantire l’accessibilità, in condizioni di sicurezza, all’area destinata a servizi di uso scolastico.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica era stato approvato dalla Giunta comunale nell’aprile 2024. Nel luglio scorso l’intervento è stato ridefinito individuando il tratto 2/B come lotto autonomamente funzionale. A fine agosto è stato quindi trasmesso al Comune il piano particellare di esproprio, necessario per individuare con precisione i terreni interessati dai lavori.
Un passaggio importante riguarda i proprietari delle aree. Il Comune aveva già comunicato l’avvio del procedimento e, secondo quanto riportato nella deliberazione, non sono pervenute osservazioni nei termini previsti.
L’amministrazione precisa inoltre che l’esproprio rappresenta soltanto una soluzione residuale. L’obiettivo prioritario è infatti procedere attraverso cessioni volontarie e accordi bonari con i proprietari, evitando, ove possibile, il ricorso al decreto di esproprio.
A questo scopo il Consiglio ha approvato anche lo schema di accordo preliminare di cessione volontaria al posto dell’espropriazione. L’intesa prevede che i proprietari possano concedere al Comune la disponibilità anticipata delle aree necessarie per consentire l’esecuzione dei lavori, mentre il trasferimento definitivo della proprietà avverrà successivamente, con apposito atto notarile e dopo il frazionamento catastale.
L’accordo prevede inoltre il riconoscimento dell’indennità stabilita dal Comune, con una prima quota del 50% prevista entro 60 giorni dalla stipula dell’accordo preliminare e il saldo al momento dell’atto definitivo, sulla base delle superfici effettivamente interessate risultanti dal frazionamento.
Il Consiglio comunale ha dato mandato al responsabile dell’Area Tecnica, architetto Bruno Battistino, di procedere con le proposte ai proprietari, sottoscrivere gli eventuali accordi preliminari, acquisire la disponibilità anticipata delle aree e seguire le successive procedure. Solo in caso di mancato accordo si potrà procedere con l’iter di esproprio previsto dalla normativa.
Il percorso amministrativo entra dunque in una fase concreta: il Comune punta ora a definire gli accordi con i proprietari e ad acquisire le aree necessarie per poter procedere con la realizzazione del nuovo collegamento viario.
Paolo Biancardi



