Spacciava cocaina nel Saviglianese: multa e un anno di reclusione

L'uomo, residente nelle nostre zone, è stato giudicato a Cuneo
10 Set 2026   

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«Quando lo contattavo su WhatsApp per acquistare cocaina, mi chiedeva quante birre volevo». È uno dei passaggi emersi durante l’udienza del processo a carico di A.M., cittadino albanese residente nel Saviglianese, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A raccontarlo alla giudice del Tribunale di Cuneo è stato uno dei cinque testimoni ascoltati nel corso del procedimento. Le loro deposizioni hanno ricostruito un’attività di acquisto di cocaina che, secondo quanto riferito in aula, si sarebbe protratta tra maggio 2022 e gennaio 2023, con rifornimenti che in alcuni casi avvenivano anche ogni settimana.
La zona nella quale l’imputato avrebbe svolto la propria attività era quella di Savigliano e dei Comuni vicini, dove avrebbe sviluppato una clientela composta da consumatori abituali ed occasionali.

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«Non sapevo se avesse un lavoro, ma non l’ho mai visto ostentare denaro o ricchezza» ha spiegato uno dei testimoni. Le somme versate per la droga, secondo i racconti raccolti durante l’udienza, oscillavano generalmente tra i 50 e i 70 euro al grammo.
Un altro dei testimoni ha invece riferito di essersi rifornito dall’uomo per alcuni mesi, arrivando a spendere complessivamente «circa 200 o 300 euro». Lo stesso testimone ha poi riconosciuto l’imputato nelle immagini che gli erano state sottoposte dagli investigatori al termine delle indagini.

A ricostruire i rapporti tra A. M. e i suoi presunti clienti erano stati i Carabinieri, partendo anche dall’analisi dei contatti telefonici dell’uomo. Gli accertamenti avrebbero consentito agli investigatori di individuare una rete di persone che, nella zona di Savigliano, si sarebbero rivolte a lui per acquistare la sostanza stupefacente.
La giudice ha accolto la richiesta dell’accusa e ha condannato l’imputato a un anno di reclusione e a 1.400 euro di multa.

Paolo Biancardi