Un'altra doccia fredda per la linea ferroviaria Cavallermaggiore-Bra

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Un’altra doccia fredda per la travagliata storia della seconda linea ferroviaria di Cavallermaggiore. La riapertura di quella che fu la linea ferroviaria Alessandria-Cavallermaggiore, che ha visto progressive sospensioni a partire dal 2012 fino al blocco totale dal 2020 (sostituita dai bus), resta per ora un obiettivo lontano. Il Comitato per la mobilità integrata e sostenibile (Comis) ha presentato alla Regione Piemonte una petizione firmata da 15 dei 17 sindaci dei Comuni attraversati dalla tratta, chiedendo di riattivare il collegamento che unisce l’Alessandrino al Sud Astigiano e alla zona di Alba e Bra.
L’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi ha riconosciuto la legittimità della richiesta, ma ha chiarito che il ripristino richiederebbe tra i 30 e i 50 milioni di euro di investimenti strutturali, risorse al momento non disponibili. Secondo le motivazioni dell’assessore, la Regione ha già riaperto tre linee in precedenza chiuse, scegliendo quelle che comportavano costi minori, ed intende procedere in modo graduale. Nel frattempo, sono stati migliorati i collegamenti bus tra Asti e Canelli e potenziati i trasporti verso Alessandria.
A questa richiesta ha fatto subito eco l'Amministrazione comunale cavallermaggiorese, da anni impegnata per la riattivazione del treno. «La Cavallermaggiore-Bra rimane un tema importante – afferma il sindaco Davide Sannazaro, che è anche presidente del Bacino dei Trasporti della Provincia di Cuneo –. Il servizio su gomma non funziona e i disagi per i pendolari sono molti. In passato era stato promessa dal presidente Alberto Cirio e dallo stesso Gabusi una riapertura all’interno del “piano per la qualità dell’aria”. Insieme al sindaco di Bra avevamo scritto agli assessori Marnati e Gabusi per fissare un incontro ma, dopo mesi e diversi solleciti, non è mai stato fissato un appuntamento».
Federico Mattio
ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE.



