Ancora un addio in casa Atletico Racconigi: capitan Vailatti è ai saluti

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Non solo “Peppo” Boscolo, dopo tre stagioni anche capitan Morris “Momo” Vailatti saluta l’Atletico Racconigi.
Il classe 1984, dopo una lunga trafila nel calcio piemontese (specialmente con la casacca del Carmagnola), è arrivato al cospetto del Castello Reale nella stagione 2023/2024, trascinando i blugranata alla vittoria del Girone F di Prima Categoria e al ritorno nel campionato di Promozione. 13 gol (e innumerevoli assist) in appena 16 presenze alla sua prima stagione racconigese.
Numeri in crescendo nell’annata successiva (2024/2025), quella del consolidamento in Promozione, con Momo che ha toccato quota 14 reti in 23 presenze, affermando la sua leadership in mezzo al campo, oltre alla qualità del gioco e alla freddezza dal dischetto. Stagione, tuttavia, terminata fuori dai playoff a causa della classifica avulsa.
Decisamente più travagliata la stagione appena conclusasi (2025/2026), in cui il centrocampista non è riuscito a garantire continuità di presenza a causa di una serie di infortuni che lo ha perseguitato, mentre la squadra ha chiuso il campionato sì al quinto posto, ma ancora una volta fuori dai playoff – stavolta per l’eccessiva distanza dal secondo piazzamento in termini di punti.
«Il mio tempo a Racconigi è finito – sostiene Morris Vailatti –. Sono stati tre anni bellissimi, dove abbiamo raggiunto risultati positivi (anche se non straordinari), seppur l’ultimo sia stato travagliato a causa dei cambiamenti in panchina e personalmente condizionato da alcuni guai fisici. Ho capito che c’è aria di cambiamento e ho preferito togliermi prima che mi mandassero via: i cicli iniziano e finiscono ed è meglio lasciare un buon ricordo che fare un’altra stagione come questa, compromessa dagli infortuni».
Sebbene quest’anno spenga 42 candeline, il centrocampista non ha intenzione di smettere: «Voglio continuare, non penso al ritiro; ho tre mesi per mettermi a posto la schiena, grazie a delle terapie posso giocare, ma solo fino a un certo punto: se sto bene e so che posso dare ancora abbastanza continuerò, altrimenti smetto».
Originario di Carmagnola, Momo è stato visto domenica scorsa, 10 maggio, alla gara playout fra Elledì e San Bernardo, valsa la salvezza della compagine carmagnolese, allenata da Sandro Contieri. Che possa esserci il San Bernardo sullo sfondo? «Non ho ancora parlato con nessuno – ammette – Non ho fretta, voglio scegliere un ambiente adatto a me, dove sentirmi ancora importante».
Alessio Bessone




