La Polizia Locale torna in sella per garantire una presenza capillare e tempestiva

È stata attivata una sezione dedicata ai motociclisti portando sulle strade di Savigliano, Marene e Monasterolo una coppia di moto moderna e tecnologicamente avanzata
15 Mag 2026   , ,

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Novità per la sicurezza urbana del territorio: dopo anni, la Polizia Locale dell’Unione “Terre della Pianura” torna ufficialmente in sella. Dallo scorso 18 marzo è stata infatti attivata una sezione dedicata ai motociclisti portando sulle strade di Savigliano, Marene e Monasterolo - un territorio di 151 km quadrati - una coppia di moto moderna e tecnologicamente avanzata.

«Abbiamo acquistato due nuove Moto Morini X-Cape 700 cc (MY25) – spiega il comandante Davide Scicolone –. Questi motocicli bicilindrici sono stati selezionati per l’ottimo equilibrio tra potenza e manovrabilità; sono agili e versatili, e sono conformi alle ultime normative anti-inquinamento Euro 5 Plus».

I mezzi non sono solo veloci, ma veri e propri strumenti di pronto intervento: dotati di dispositivi di sicurezza attiva di ultima generazione, presentano una livrea istituzionale aggiornata, sirene e lampeggianti a led ad alta visibilità. L’allestimento “crossover” le rende estremamente versatili, capaci di sfrecciare agilmente nel traffico cittadino così come di percorrere le strade sterrate delle aree extraurbane.

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L’obiettivo è garantire una presenza capillare e tempestiva

Le “coppie” di motociclisti supporteranno le pattuglie ordinarie in compiti critici: sicurezza e viabilità con scorte tecniche durante eventi e manifestazioni; pronto intervento per rilievo di incidenti stradali e gestione delle emergenze; pattugliamento mirato con accesso facilitato in strade strette o aree verdi difficili da raggiungere per le auto. I motociclisti opereranno in sinergia con il Comando, coprendo turni che spaziano dal controllo amministrativo alla polizia giudiziaria.
Una particolare attenzione sarà rivolta al monitoraggio delle strade extraurbane e alla prevenzione delle violazioni al Codice della Strada, dove la “mobilità snella” delle moto risulta decisiva. «Devono essere una risorsa – prosegue Scicolone – pertanto saranno impiegate con condizioni meteo favorevoli, soprattutto col clima asciutto».

Il personale, selezionato su base volontaria tra gli agenti con particolare attitudine alla guida, ha frequentato corsi specifici. Ad oggi, oltre al comandante Scicolone, sono tre gli agenti motociclisti: l’ispettore Gaetano Longobardi, l’ispettore Tiziano Ariaudo e il vice commissario Luigi Piccinonno.

Anche l’equipaggiamento è all’avanguardia: caschi con sistemi di comunicazione integrati, gilet con airbag, giubbotto specifico, kit di primo soccorso a bordo e protezioni certificate. «Prossimamente – aggiunge il comandante – potrà essere inserito a bordo anche un defibrillatore portatile, mentre è già presente una “dashcam” applicata sul frontale dei mezzi che è in grado di registrare gli eventi che accadono all’esterno».

Questo ritorno segna la fine di un lungo periodo di stasi, legato a un parco mezzi ormai obsoleto (due Honda 125 del 2001, diventate antieconomiche ed inquinanti). Ma il rapporto tra la Polizia Locale e la moto ha radici profonde che vanno dai mitici Guzzi Falcone rossi degli anni ‘50 alle Guzzi Stornello 150 che negli anni 70 pattugliavano le campagne.
Con l’arrivo delle Moto Morini X-Cape 700, l’Unione “Terre della Pianura” si dota di una Polizia Locale più moderna, efficiente e pronta a rispondere con rapidità alle esigenze dei cittadini.

Paolo Biancardi