Il presidente Cirio ha rivelato gli obbiettivi della Regione Piemonte per il 2026

L'agenda si focalizzerà sull'avvio dei cantieri dei nuovi ospedali e sulle misure per la casa
12 Feb 2026   

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Avvio dei cantieri dei nuovi ospedali e misure per la casa sono i tra i principali obiettivi del governo regionale per il 2026 illustrati nella mattinata di mercoledì 11 febbraio dal presidente Alberto Cirio, dagli assessori e dai sottosegretari nel corso della conferenza stampa al Grattacielo Piemonte.

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La prima parte della conferenza è stata dedicata alla sanità piemontese e alle sfide e ai principali obiettivi del 2026, a partire dall’abbattimento delle liste di attesa, dal nuovo Cup e dal grande piano di edilizia sanitaria. Particolare attenzione è stata riservata al Parco della Salute e della Scienza di Torino, con l’annuncio dell’avvio della Conferenza dei servizi, e ai nuovi ospedali di Cuneo, per il quale il 9 marzo sarà pubblicato il bando per la progettazione, di Novara, con la nomina nei giorni scorsi da parte del Governo del commissario straordinario Marco Corsini, e del VCO, con l’individuazione della localizzazione del nuovo ospedale unico a Piedimulera.

«Nel 2025 ci eravamo dati tre obiettivi (apertura del Tenda, Asti-Cuneo e nuovo tunnel del Frejus, la misura di sostegno alla cultura e la tessera Piemove) e li abbiamo raggiunti - ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio - Per il 2026 abbiamo un obiettivo legislativo (l’approvazione del Cresci Piemonte nelle prossime settimane e la nuova legge urbanistica) e due obiettivi di governo: l’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali, a partire dal Parco della Salute di Torino, e la casa.

«Approveremo la nuova legge sulla casa e lanceremo una misura a favore delle nuove famiglie finanziata con 36 milioni di euro per l’housing sociale che abbiamo individuato con la riprogrammazione del Fesr. Si chiama “Una famiglia, una casa” e ha l’obiettivo di ristrutturare almeno mille alloggi dell’edilizia popolare pubblica, che al momento non sono affittabili perché necessitano di manutenzioni, e metterli a disposizione delle giovani famiglie con figli, con un canone massimo di 150 euro al mese. è’ una misura che sostiene la famiglia e natalità, perché spesso non si fanno figli a causa delle incertezze economiche e quella legata alla casa è una di queste, e insieme consente di riqualificare immobili in zone importanti delle nostre città. Stiamo lavorando con gli uffici per mettere a punto la legge, che poi costruiremo nei dettagli con il Consiglio regionale. Si tratta di una azione innovativa, che non ha eguali in Italia e può rappresentare una risposta potentissima alle esigente delle nuove famiglie e dei giovani» ha concluso Cirio.