Si cerca (con urgenza) un nuovo autista per lo scuolabus

Un problema che potrebbe avere ripercussioni sul futuro della scuola
07 Ago 2026   ,

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Il tema più sentito dell’ultimo Consiglio comunale a Monasterolo non era all’ordine del giorno, ma è emerso durante le comunicazioni finali del sindaco Giorgio Alberione. Al centro dell’intervento la difficile ricerca di un nuovo autista per lo scuolabus, una questione che rischia di avere ripercussioni non solo sul servizio di trasporto, ma anche sul futuro della scuola del paese. L’amministrazione ha infatti inserito nelle recenti variazioni di bilancio anche le risorse necessarie per poter assumere un eventuale autista sostitutivo in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico. Il problema, però, non è economico, bensì trovare una persona disponibile e in possesso dei requisiti.

«Abbiamo cercato ovunque – ha spiegato il sindaco –. Abbiamo contattato pensionati, persone che avevano già la patente per il trasporto, giovani interessati e perfino diverse aziende. Purtroppo, fino a oggi, non siamo riusciti a trovare una soluzione».

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L’ultima strada percorribile potrebbe passare da una collaborazione con un altro Comune. «Stiamo valutando – ha ipotizzato – la possibilità che un Comune vicino (Scarnafigi) assuma una persona (che abita a Monasterolo) come cantoniere e che noi, attraverso una convenzione, potremmo utilizzarla per il servizio scuolabus nelle ore necessarie. Sarebbe la soluzione migliore, ma non dipende solo da noi». L’amministrazione ha pertanto avviato un confronto con Scarnafigi, anche perché il servizio interessa numerose famiglie che frequentano quell’istituto scolastico. «Comprendo perfettamente le loro valutazioni, al momento sembrerebbe che siano abbastanza scettici nell’aderire alla convenzione – ha precisato il primo cittadino –. Ognuno deve fare i conti con il proprio bilancio e non è semplice chiedere di contribuire a un servizio sul quale oggi non salgono bambini residenti. Tuttavia è un tema che riguarda tutto il territorio».

L’alternativa, quella di affidare completamente il trasporto a una ditta esterna, è difficilmente sostenibile. «Un servizio esternalizzato costerebbe circa 50 mila euro all’anno. Con il nostro scuolabus e un autista dipendente la spesa sarebbe intorno ai 20-22 mila euro. È una differenza enorme che un piccolo Comune non può sostenere» ha chiosato Alberione. Il primo cittadino ha spiegato di aver persino contattato un’azienda del trasporto pubblico per capire quali potrebbero essere gli scenari qualora il servizio comunale dovesse interrompersi: «Se una quarantina di bambini dovessero improvvisamente utilizzare la linea di bus ordinari, sarebbe necessario potenziare il servizio. Anche questa è un’ipotesi allo studio, ma sarebbe un peccato rinunciare a uno scuolabus che garantisce un servizio puntuale e costruito sulle esigenze delle famiglie».

È intervenuto nella discussione anche il consigliere di minoranza Andrea Raspo che ha evidenziato come «Per noi il bus scolastico è uno strumento fondamentale per mantenere viva la scuola. Nei piccoli comuni la sopravvivenza della scuola elementare e dell’infanzia passa anche dalla capacità di offrire servizi alle famiglie. Se perdiamo questo servizio rischiamo di perdere attrattività proprio in un momento in cui la denatalità mette in difficoltà tanti territori». Ed ha ricordato come, nei prossimi anni, il numero delle nascite rappresenterà una sfida per molti piccoli centri e che, proprio per questo, occorre investire sui servizi. «Dobbiamo fare tutto il possibile per consentire alle famiglie di scegliere la nostra scuola. È un investimento sul futuro del paese» ha sottolineato.

Resta però il nodo delle risorse

«Le spese correnti del Comune coprono manutenzioni, servizi e gestione ordinaria. Trovare ogni anno altri 20 o 30 mila euro significa rinunciare ad altri interventi altrettanto importanti. Da amministratore devo trovare il giusto equilibrio tra la volontà di mantenere un servizio essenziale per la comunità e la sostenibilità dei conti pubblici» ha precisato il segretario comunale Carmelo Bacchetta.

L’obiettivo è evitare di arrivare all’ultimo momento senza una soluzione. «Vogliamo essere trasparenti con le famiglie. Faremo il possibile per garantire il servizio anche il prossimo anno scolastico, ma se dovessimo capire che non esistono alternative dovremo comunicarlo con largo anticipo, in modo che ciascuno possa organizzarsi. Sarebbe una scelta dolorosa, ma vogliamo evitare di trovarci nuovamente in emergenza» ha concluso Alberione.

Paolo Biancardi