I soldi per rifare la strada provinciale ci sono, ma il cantiere non è mai partito

Il sindaco Valerio Oderda torna su una vicenda che definisce «sempre più difficile da comprendere»
24 Lug 2026   

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I lavori che in questi giorni si sono visti sulla strada provinciale che conduce al Castello reale non sono quelli che i cittadini aspettano da anni. Lo chiarisce con una lettera pubblica (che potete leggere interamente sul giornale cartaceo) il sindaco Valerio Oderda, che coglie l'occasione - alimentata dalla comprensibile speranza di molti residenti alla vista di mezzi e operai - per tornare su una vicenda che definisce «sempre più difficile da comprendere».

Il nodo è uno solo, e il primo cittadino lo espone senza giri di parole: i fondi per il rifacimento dell'ultimo tratto di strada esistono già. Circa 300mila euro, maturati come economie degli interventi sulla variante di Racconigi, risultano disponibili da anni. Eppure il cantiere non è mai partito.

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«Non stiamo parlando di un'opera priva di copertura economica - scrive Oderda - Eppure queste risorse continuano a rimanere inutilizzate, mentre una strada percorsa ogni giorno da cittadini, lavoratori, turisti e visitatori continua progressivamente a deteriorarsi». Una strada che non è solo il biglietto da visita di uno dei siti più visitati del cuneese (la residenza sabauda, ricordiamo, è patrimonio Unesco) ma che il sindaco definisce anche «una questione di sicurezza».

Il Comune, precisa ancora il primo cittadino, non è rimasto inerte: «Abbiamo seguito questa vicenda attraverso incontri, richieste formali, telefonate, solleciti e continui confronti con gli uffici e con gli amministratori provinciali e regionali». Ancora negli ultimi giorni, aggiunge, è stato rinnovato il pressing sulla Provincia.

Ma nella lettera c'è anche un passaggio più tagliente, rivolto a chi sul territorio provinciale «aveva la possibilità e la responsabilità di seguire più da vicino questa vicenda»: «Non è riuscito a imprimere l'accelerazione concreta che la situazione richiedeva. Non è una polemica. È una constatazione» precisa Oderda.
L'appello finale è diretto alla Provincia di Cuneo, ai suoi amministratori e dirigenti: «Racconigi non chiede privilegi. Chiede semplicemente che venga realizzato un intervento necessario, già finanziato e atteso da troppo tempo».