Dopo la maturità che futuro c'è? L'opinione di tre “maturi”

Abbiamo ascoltato i pareri di due studenti dell'Arimondi-Eula e di una studentessa del Cravetta-Marconi
24 Lug 2026   ,

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Visti i numerosi successi degli studenti delle scuole di Savigliano all’esame di maturità 2026, abbiamo intervistato tre dei neo-diplomati usciti con 100 e lode per scoprire come hanno passato questi cinque anni di scuola e saperne di più sul loro futuro. Dall’Arimondi-Eula abbiamo ascoltato i pareri di Matteo Borghino e Anna Abrate, saviglianesi che hanno frequentato la 5ª B Scientifico. Per l’istituto Cravetta-Marconi, invece, abbiamo parlato con Alice Rolando, studentessa del Turistico da Rifreddo.

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Il vostro parere su questi anni di scuola superiore: a posteriori, siete soddisfatti della scelta che avete fatto in terza media?
Matteo: «Tutto sommato, in questi cinque anni al liceo il bilancio è stato positivo. Ripensando al tempo trascorso lì, pur tra le difficoltà, non posso che ritenermi soddisfatto».
Anna: «Sono contenta di aver scelto il liceo scientifico: il programma è giustamente bilanciato tra il campo delle scienze e quello umanistico. In più, ho avuto la fortuna di frequentare una classe fantastica: ci siamo sempre sostenuti a vicenda».
Alice: «Durante i primi anni ho pensato di cambiare scuola, ma non l’ho fatto visto che mi trovavo in una bella classe. Poi. a partire dalla terza, con lo studio del tedesco, ho cominciato ad apprezzare molto di più l’indirizzo scelto».

Come avete vissuto, invece, il colloquio dell’esame?
Matteo: «Non è stato troppo opprimente o stressante: i membri della commissione mi hanno sempre mantenuto a mio agio».
Anna: «La commissione è stata splendida, facendo tutto il possibile per farci sentire tranquilli. Se ci si impegna al massimo durante i cinque anni e si arriva adeguatamente preparati al colloquio. non c’è nulla di cui temere»
Alice: «Ho trovato semplice l’esame: è stato come me l’aspettavo e la commissione esterna si è dimostrata competente ed esperta».

Ora parliamo del futuro: avete già idea di come proseguirà il vostro percorso di studi?
Matteo: «Andrò all’università, ma non so ancora con sicurezza quale facoltà frequentare. Per adesso sto pensando a Giurisprudenza o Matematica, ma ho bisogno di tempo per decidere con calma».
Anna: «Io ho scelto di frequentare la facoltà di Medicina, vorrei fare pediatria o cardiologia. L’idea di lavorare in questo campo ce l’ho fin da piccola, dato che anche mia sorella maggiore ha conseguito la laurea in Medicina e ho sempre amato le scienze e il contatto con le persone».
Alice: «Mi sono iscritta all’università per studiare Lingue, nello specifico l’inglese, il tedesco e il giapponese. Nel futuro mi auguro di riuscire a viaggiare molto, così da mettere in gioco tutte le competenze che avrò acquisito».

Avete qualche consiglio da lasciare a chi dovrà affrontare questo esame in futuro?
Matteo: «Non fatevi prendere dal panico con lo studio e non lasciate tutto agli ultimi mesi. Inoltre, non trascurate voi stessi anche quando sarete più impegnati col ripasso: fate ciò che vi piace o che vi fa sentire bene!».
Anna: «Il mio consiglio è di non farsi condizionare troppo dall’idea del voto: non sarà fondamentale nella vita dopo la scuola. Inoltre, non è detto che chi incontra qualche difficoltà in più alle superiori trovi un ambiente difficile anche all’università; sono due scuole diverse e tutto può cambiare».
Alice: «Sempre che l’esame non cambi radicalmente nei prossimi anni, trovo che sarebbe molto vantaggioso prepararsi bene un discorso con tanti collegamenti tra le discipline, piuttosto che studiare con precisione eccessiva tutte le materie del programma».

Gianmaria Saimandi