Al Castello di Racconigi un concerto dei suonatori di Corno da caccia

L’Equipaggio della Regia Venaria darà luogo a un evento che intreccia cultura e storia al patrimonio artistico del Piemonte
22 Mag 2026   

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Musica, cani e corni da caccia, storia e patrimonio regionale insieme per un concerto. L’Accademia di Sant’Uberto, con l’Equipaggio della Regia Venaria di suonatori di Corno da caccia, darà luogo a un evento che intreccia cultura e storia al patrimonio artistico del Piemonte. Domenica 24 maggio, alle ore 11, i musicisti in tenuta scarlatta e bleu du roi, i colori sabaudi, presenterà un concerto al Castello di Racconigi, all’interno di una iniziativa che prevede anche momenti di attività cinofila in collaborazione con la Società Italiana Pro Segugio, nella sezione provinciale di Cuneo, con l’esibizione di un cane da traccia.

L’evento, nell’ambito della rassegna musicale dell’Accademia di Sant’Uberto, Cerimoniale e Divertissement – Early Music Today 2026, si svolgerà nel piazzale del Castello, lato parco, ma in caso di maltempo si terrà nel Salone d’Ercole solo con l’Equipaggio della Regia Venaria.

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Cani e corni da caccia: il legame storico

Tutto nasce da un piccolo fabbricato, i «cinili» o canili, censito per la prima volta come «porta di ingresso con casini laterali» nel rilievo della tenuta redatto nel 1864. La muratura di mattoni a vista e i merli ghibellini, a coda di rondine, ne fanno un esempio del gusto neogotico che nell’Ottocento ripropose la tradizione formale e costruttiva del Medioevo.

Il nome deriva da un recinto per i cani da caccia di cui il fabbricato ha mantenuto il toponimo nella tradizione orale. Al Castello di Racconigi, del ramo sabaudo dei Carignano, il futuro re Vittorio Emanuele II aveva certamente iniziato le sue prime esperienze venatorie. Anche il corno da caccia ha fatto nei secoli i suoi primi passi cominciando proprio dai cani, ai quali lo strumento “parla nei vari momenti della seguita, modulando la musica a seconda delle necessità.

Lo strumento di forma «circolare» nasce nella seconda metà del ‘600 e da subito i compositori hanno scritto «tons pour les chiens», toni per i cani. Il successivo sviluppo dello strumento ha compreso anche il passaggio nella musica d’arte, che ha segnato il ruolo protagonista del corno presso i grandi musicisti dell’età barocca.

Partendo da questi frammenti dedicati ai cani il programma toccherà diversi aspetti dell’arte musicale dei suonatori di corno da caccia, praticata in Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo, inserita nella lista rappresentativa di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO nel 2020.
Il concerto, sostenuto dal Bando UNESCO Legge 77/2006 del Ministero della Cultura riservato ai Patrimoni Culturali Immateriali Italiani e dalla Fondazione CRT, è realizzato in collaborazione con la FITF – Fédération Internationale des Trompes de France e la FRTM – Fondation pour le Rayonnement de la Trompe Musicale.

Il programma del concerto

Il concerto è inserito in Cerimoniale e Divertissement – Early Music Today 2026. Fantasie
Marche de veǹ erie - Thiberge (XIX s.)
Souvenir de la foret̂ de Saint-Forgeau - Jean Grizeau (XX s.)

Le Moulin de la Vierge - Alexis Sombrun (XIX s.) La Follinguet - Jean-Paul Tessier (XX s.)
La Capitaine - Jacques Paccard (XX s.) Fanfare

Tons pour les chiens, toni per i cani - (Hans-Friedrich von Fleming, 1719) Deṕ art pour la chasse - Gaston Chalmel (XX s.)
Deb́ uché - Marquis Marc-Antoine de Dampierre (1734)
Vol-ce-l’est - Marquis Marc-Antoine de Dampierre (1734)

Change - Normand (XIX s.)
Laisser courre -Tyndare Gruyer (XIX s.)
Hallali sur pied - par terre - Marquis Marc-Antoine de Dampierre (1734) Cureé - Tyndare Gruyer (1874)
Les Honneurs - Tellier et M. Estival (XIX s.)
Musica liturgica
Introito - Tyndare Gruyer (XIX s.)
Chant Final- Hubert Heinrich (XX s.)

L’Accademia di Sant’Uberto

Nata nel 1996 come Associazione Percorsi, l’Accademia di Sant’Uberto svolge la propria attività culturale di studio e ricerca nell’ambito del loisir di corte, in particolare presso la corte sabauda di Ancien Régime. Nel 1996 è stato creato l’Equipaggio della Regia Venaria di corni da caccia, per promuovere recupero e promozione della Reggia di Venaria, allora in stato di abbandono, e nel 2002 il gruppo di ottoni della Reale Scuderia. Nel 2006 ha inizio la vera e propria attività concertistica di musica barocca, con le stagioni di Musica a corte presso la Reggia di Venaria (2006-2008). Dal 2016 è stato avviato il Progetto Barocco, con il Liceo Classico Musicale Cavour di Torino, per i giovani studenti.

L’attività della comunità dei suonatori di corno da caccia si è sviluppata con I suonatori d’oltralpe. Nel 2014 le comunità di Italia e Francia hanno annunciato la decisione di avviare la candidatura UNESCO dell’Arte Musicale dei Suonatori di Corno da Caccia. Il processo di candidatura si è concluso il 17 dicembre 2020 con l’inserimento della pratica nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, ma il lavoro prosegue ogni anno, in conformità con il Piano di Salvaguardia predisposto nel 2023 dall’Accademia con la comunità dei Suonatori, d’intesa con Ministero della Cultura.

Accademia di Sant’Uberto: www.accademiadisantuberto.org E-mail: info@accademiadisantuberto.it