Ennesimo furto al cimitero

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Non c’è pace al cimitero di Cavallermaggiore: nella notte tra ieri ed oggi, venerdì 22 maggio, ignoti sono penetrati all’interno del camposanto ed hanno ancora una volta asportato coperture in rame e altro materiale, oltre ad aver danneggiato le porte di ingresso della struttura.
“L’episodio è l’ultimo in ordine temporale di una serie di furti che hanno colpito il Cimitero comunale negli ultimi mesi: un fatto che rende ancor più gravi e inaccettabili le azioni messe in atto ai danni di un luogo sacro” dice in una nota l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Sannazzaro.
Il camposanto di località Olmetto è stato infatti colpito tre volte negli ultimi mesi: la prima nell’ottobre scorso (quando i malviventi erano stati disturbati poiché una persona aveva chiamato i Carabinieri, ma avevano già “smantellato” diverse coperture) e poi per ben due volte in gennaio.
Dopo l’episodio di ottobre, numerosi furti di rame si erano susseguiti per settimane in tutta l’area saviglianese: ad essere visitate dai malintenzionati erano state Villanova Solaro, Ruffia, Savigliano (in centro e in frazione Suniglia), Monasterolo e Genola. Spesso venivano asportate le grondaie dalle abitazioni.
Poi gli episodi erano cessati a dicembre, probabilmente anche grazie all’arresto, da parte dei Carabinieri della compagnia di Savigliano, di una persona fermata a Cervere. Ma, come detto, ulteriori colpi erano poi tornati in gennaio proprio a Cavallermaggiore.
L’APPELLO DEL COMUNE
Ora, un nuovo caso. L’Amministrazione Sannazzaro rende noto di aver immediatamente fornito alle Forze dell’ordine le registrazioni del sistema di videosorveglianza comunale, “nella piena fiducia che le indagini conducano all’identificazione dei responsabili. Chiunque possa disporre di informazioni utili è invitato a prendere contatto con le forze dell'ordine – è l’appello del Comune –. La collaborazione di tutti è fondamentale per contrastare comportamenti che ledono il bene comune”.
ALTRI PRECEDENTI
Già in passato il cimitero cittadino era stato oggetto di atti di questo genere. L’annus horribilis era stato il 2014, quando i furti furono ben tre. A cavallo fra il 2013 e il 2014 un gruppo di malintenzionati si introdusse dentro il camposanto “attaccando” ben 40 tombe e portando via una parte del rame. L’8 marzo successivo, una banda di ladri entrò nella parte nuova del cimitero con un furgone procedendo poi a scoperchiare una decina di tombe nella zona centrale e più antica del camposanto. In questi due casi i criminali vennero disturbati durante il furto e furono costretti a lasciare parte del rame divelto dalle tombe. Con l’arrivo della calura estiva, ad agosto un altro gruppo scassinò il cancello principale e derubò diverse tombe. Passati alcuni mesi, nel marzo del 2015, un altro colpo andò quasi a segno. In quel caso però, il pronto intervento dei Carabinieri (anche quella volta dopo una segnalazione fatta da un privato) si concluse con l’arresto dei tre malviventi.



