Il sindaco Alberione ora è a casa in convalescenza: «Ho capito quanto siamo fragili»

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Dalla scorsa settimana è rientrato a casa. Parliamo del sindaco Giorgio Alberione, 61 anni, colpito a metà gennaio dalla sindrome di Guillain-Barré, una malattia rara ed autoimmune che porta alla paralisi progressiva degli arti, causando anche insufficienza respiratoria e cardiaca.
Sindaco Alberione, quali sono stati i primissimi sintomi e quanto tempo ci è voluto prima di capire che si trattava di Guillain-Barré?
«I primi sintomi sono stati la comparsa di un formicolio alle mani, che poi è durato settimane, e la sensazione di gambe pesanti con difficoltà a camminare. In realtà, in ospedale a Savigliano hanno subito capito di cosa si trattava, complice il fatto che avevano già 2 pazienti ricoverati pochi giorni prima di me con gli stessi sintomi».
Qual è stata la sensazione fisica più spaventosa durante la progressione della paralisi?
«La peggior sensazione è stata quella di non avere più il controllo delle gambe».
Questa esperienza ha cambiato la sua visione della vita?
«Intanto mi ha fatto capire quanto siamo fragili. Da un giorno all’altro cambiano tutte le prospettive e i programmi a breve termine. Vivere dovendo chiedere aiuto per ogni cosa necessaria non è semplice; per fortuna per me il problema sembra si vada pian piano risolvendo, ma mi ha fatto capire le difficoltà che provano ogni giorno coloro costretti a vivere con qualche disabilità».
Paolo Biancardi
L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.



