A Levaldigi tornano i “voli della neve”: al via il collegamento con la Polonia

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L’anno scorso era stato un successo. Erano stati circa 1.900 i turisti provenienti dalla Polonia atterrati all’aeroporto di Levaldigi tra il 18 gennaio e il 15 marzo 2025, grazie all’apertura della nuova destinazione per il “prodotto neve” operata da Itaka, tour operator leader del mercato polacco.
Da questa settimana, e fino al prossimo 4 marzo, tornano i “voli della neve”: gli aerei collegano la Polonia alla Granda, da Katowice all’aeroporto di Levaldigi. Partenza dalla città polacca il sabato alle 9.45 e arrivo allo scalo cuneese alle 11.35; decollo da Levaldigi il sabato alle 12.35 e atterraggio a Katowice alle 14.15.
«È la “ski route” dell’importante tour operator europeo Itaka, che anche quest’anno porterà ogni sabato i turisti dalla Polonia verso gli impianti sciistici di Limone Piemonte, a conferma dell’interesse del mercato internazionale per il turismo invernale nelle montagne cuneesi. Inoltre, l’aeroporto di Levaldigi si conferma un nodo strategico per il Cuneese, facilitando l’arrivo di nuovi turisti e aprendo la strada a nuove opportunità in un mercato ad alto potenziale» fanno sapere dalla Geac, la società che gestisce l’aeroporto di casa nostra.
L’iniziativa garantirà una ricaduta economica diffusa grazie ai pacchetti volo+soggiorno dedicati non solo alla neve della montagna cuneese, ma anche ad esperienze turistiche ed enogastronomiche nell’area di Langhe, Monferrato e Roero.
La montagna del nostro territorio gode di ottima salute e si conferma la vera locomotiva del turismo invernale piemontese. I primi dati elaborati dall’Osservatorio turistico della Regione Piemonte per il periodo natalizio (20 dicembre 2025 - 5 gennaio 2026) disegnano un quadro trionfale per le nostre vallate. A guidare la classifica è Limone Piemonte, che fa registrare un clamoroso +36% di presenze giornaliere, beneficiando evidentemente di un “effetto-Tenda” che, con la riapertura del tunnel, ha riportato in valle flussi turistici importanti e tanto attesi.
Paolo Biancardi
