Giulio Ambroggio: «Portera stabilisca le priorità e agisca!»

L'ex sindaco lancia un messaggio al successore
22 Giu 2025   

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Giulio Ambroggio, 73 anni, insegnante in pensione, è stato sindaco dal 2017 al 2022. Da sempre militante in formazioni di sinistra («fin da quando avevo 16 anni»), è stato consigliere sia in Comune che in Provincia (dov’è stato vicepresidente del Consiglio). Attualmente all’opposizione in municipio, ha da poco superato metà mandato nel suo nuovo ruolo. Ecco la sua opinione su alcuni temi d’attualità cittadina.

Nuovo ospedale: è soddisfatto degli ultimi sviluppi o ha ancora qualche dubbio?

Non sono soddisfatto del fatto che i sindaci si stanno appuntando la medaglietta. All’ultima riunione tenutasi alla Crosà Neira nessuno ha riconosciuto il fatto che l’iter l’abbia cominciato io quando ero sindaco. Detto questo, al punto in cui siamo dico che il cammino verso il nuovo ospedale va bene. Ora il problema principale è l’acquisto dei terreni: non bisogna sbagliare la coppata. Se non si trova un accordo bonario, ci sono due rischi: un ricorso al Tar dei proprietari che bloccherebbe tutto l’iter oppure, se la terra venisse pagata troppo, si potrebbe incappare nelle ire della Corte dei Conti. Per impedire che accada, bisogna sapere chi conduce la trattativa e soprattutto che la trattativa sia trasparente (i sindaci devono essere sempre informati, così possono a loro volta informare i cittadini).

Variante al Piano regolatore: ha ragione Portera a mettere norme più restrittive «per evitare speculazioni e ricorsi» o i professionisti a dire che non stringa troppo le maglie?

Io ho votato a favore della variante. Però, vista questa levata di scudi, bisogna aprire un tavolo amministrazione-professionisti e non arrivare al muro contro muro (sul caso, si legga una lettera a pagina 30).

Nuova palestra richiesta dalle società sportive. Si deve fare? E dove?

Le società sportive dicono che c’è questa necessità. All’inizio del mandato, l’amministrazione Portera aveva individuato come area sportiva la zona di “becco d’ania”, vicino alla piscina. Dunque, se la palestra è una priorità, la si faccia laggiù. Io sono schierato senza se e senza ma coi residenti di corso Isoardi, contrari al fatto che si costruisca nel parco “Paolo Borsellino”.

C’è sempre un po’ di polemica sui costi delle manifestazioni. È anche lei dell’avviso che si spenda troppo?

No. Se non fai gli eventi, la gente protesta e dice «a Savigliano non c’è mai niente!». Se fai delle manifestazioni di un certo livello, che soddisfino i saviglianesi e attirino gente da fuori, è chiaro che bisogna spendere.

di Guido Martini

L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.