Un nuovo contributo per il progetto di piazza Libertà

L'ultimo Consiglio dell'amministrazione Alberione ha effettuato una variazione al bilancio di previsione
13 Mag 2024   

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piazza Libertà a Monasterolo

piazza Libertà a Monasterolo

Mercoledì 24 aprile si è tenuto quello che è stato l’ultimo Consiglio comunale dell’amministrazione Alberione dal momento che il Comune andrà alle elezioni amministrative i prossimi 8 e 9 giugno. Un solo punto all’ordine del giorno, ovvero una variazione al bilancio di previsione 2024-2026.
«Abbiamo dovuto convocarlo – spiega il sindaco Giorgio Alberione – perché dovevamo contabilizzare la somma di 1.250 euro che abbiamo ricevuto dal Comune di Ruffia per l’acquisto di una lavapavimenti per la scuola Primaria che è frequentata anche dagli alunni di Ruffia. Poi, abbiamo anche ricevuto dallo Stato un ulteriore contributo di 10.000 euro per la progettazione di piazza Libertà: grazie a questi fondi potremo far redarre un progetto».

L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di creare una nuova e diversa viabilità riguardante piazza Libertà. Come ha evidenziato il sindaco Giorgio Alberione, «la piazza e via XXV Aprile sono una zona in cui mettere ordine, soprattutto a causa delle molte autovetture parcheggiate per i negozi e la filiale monasterolese di Banca CRS». L’ipotesi scelta dall’amministrazione molto probabilmente sarà quella di eliminare la siepe al fondo di piazza Libertà e far proseguire i veicoli fino all’incrocio con via Marconi e farli girare nella via in direzione centro paese.
I consiglieri, poi, hanno deciso di rinunciare all’indennità prevista per la loro funzione, ed hanno deciso di devolvere i nove euro lordi, che spetterebbero a ciascuno per le sedute del Consiglio comunale da gennaio all’ultima, alla San Vincenzo di Monasterolo. Questa tradizione, su proposta dell’allora consigliere comunale Filippo Rattalino, era iniziata nel 2014 con la devoluzione dei gettoni di presenza alla scuola Primaria, seguita negli anni successivi dalla San Vincenzo e dall’asilo.

di Paolo Biancardi