La carta d’identità cartacea continuerà a valere anche dopo il 3 agosto, ma a una condizione

Il passaggio dalla carta alla plastica è stato “dilatato”

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Con soldatesco piglio piemontese, i Comuni del nostro territorio erano partiti per tempo: nell’ottobre 2025 pubblicammo anche sul nostro giornale il primo avviso, che più o meno suonava così: “Attenzione: dal 3 agosto 2026 la vecchia carta d’identità cartacea non sarà più valida. Quindi, per tempo, bisogna prenotarsi in municipio per avere quella nuova, elettronica”. Negli ultimi sette mesi c’è stato un gran lavoro per non arrivare impreparati. E adesso, “all’italiana”, la doccia gelata: la carta d’identità cartacea continuerà a valere anche dopo la data del 3 agosto, fino alla scadenza naturale.

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A stabilire il passaggio dalla carta alla plastica è un regolamento europeo, che impone – ma forse il verbo non è più del tutto calzante – l’adozione di documenti d’identità elettronici più sicuri in tutta l’Unione europea (hanno una stringa leggibile anche dai sistemi automatici di controllo). Sono considerati molto più sicuri e difficilmente falsificabile rispetto al formato cartaceo. Ma noi italiani ci teniamo il documento meno sicuro e più facilmente falsificabile.

Che tra l’altro – e questo è da tenere ben presente – non permette di andare all’estero. Il documento cartaceo è ancora infatti valido “per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”. In ogni caso potrà essere usato solo finché si rimane all’interno del territorio nazionale. Ai fini dell’espatrio, invece, a partire dal 3 agosto sarà necessario possedere una Cie così come stabilito dall’Unione europea.

Guido Martini