Giulio Garello ha vinto la StraRacconigi, la corsa dedicata proprio a suo padre

«La cosa che ho sentito maggiormente è stata la vicinanza di Racconigi»
11 Giu 2026   

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Una storia di sport, nata nel nostro paese, in un ragazzo che lo sport ha cominciato a respirarlo a casa, nella sua famiglia. Parliamo di Giulio Garello, classe 1998, fresco vincitore della Straracconigi la scorsa settimana, competizione dedicata al papà, che ha fatto della corsa una sua grande passione, andando ad ottenere importanti risultati in diverse gare italiane.
Lo abbiamo intercettato per fargli alcune domande.

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Come nasce la tua passione per la corsa?

«Nasce fin da piccolo, credo a quattro o cinque anni, muovendo i primi passi nell’Atletica Racconigi, che era stata fondata da mio papà. All’inizio la praticavo insieme al calcio, di cui sono stato appassionato fino a qualche anno fa, poi crescendo ho capito che era la corsa la mia vera passione. Col passare degli anni non ho mai smesso e ho portato avanti questa cosa, fino ad arrivare ad oggi».

Hai appena vinto l’ultima edizione della Straracconigi, che per te ha sicuramente un significato particolare. Che emozione provi?

«Sicuramente un’emozione molto forte, essendo una manifestazione che sento particolarmente. Sicuramente, oltre all’orgoglio, in questa edizione la cosa che ho sentito maggiormente è stata la vicinanza di Racconigi, perché anche persone che non vedevo da tempo o altre con cui magari non ho mai parlato, si sono fermate a farmi i complimenti o a spendere una parola con me. Insomma, la vicinanza con tutte le persone che conoscevano mio papà».

Davide Bergesio

L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.