Dieci chili di cocaina nascosti in un orto: quattro arresti a Cuneo [VIDEO]

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Erano interrati in profondità, come fossero bulbi da fiore. Ma sotto quella terra agricola, in un orto alla periferia di Cuneo, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo hanno trovato qualcosa di molto diverso: dieci chilogrammi di cocaina, suddivisi in panetti pronti per essere immessi sul mercato locale.
L'operazione, condotta in esecuzione di un decreto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo, si è conclusa con quattro arresti in flagranza di reato. I fermati sono tutti di origine albanese e legati tra loro da vincoli di parentela: una cellula familiare che gestiva il deposito clandestino.
Il lusso come codice
Uno degli elementi più rivelatori dell'intera vicenda è il modo in cui la droga era confezionata. I panetti di cocaina recavano impresse le effigi di note maison d'alta moda e di marchi orologieri di lusso — loghi inconfondibili, scelti tutt'altro che a caso. Nel mercato illegale degli stupefacenti, queste etichette non sono decorazioni: sono un sistema di garanzia. Indicano la provenienza della sostanza e ne certificano la qualità percepita, funzionando esattamente come un marchio commerciale nel mercato legale. Un dettaglio che racconta, meglio di qualsiasi altra cosa, il livello di organizzazione della filiera.
Gli arresti
L'intervento è stato il risultato di una attività investigativa condotta con progressiva precisione. I militari hanno prima individuato l'area agreste utilizzata come deposito, poi affinato il lavoro di localizzazione fino a identificare lo specifico appezzamento dove la cocaina era nascosta sottoterra. La perquisizione — autorizzata dalla Procura — ha fatto il resto.
Oltre ai dieci chili di stupefacente, le successive perquisizioni domiciliari a carico degli arrestati hanno portato al sequestro di circa 1.500 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, e di tutto il necessario per il confezionamento: materiale da imballaggio e un bilancino di precisione.
Pronta per il mercato cuneese
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la cocaina era destinata alla piazza locale: un quantitativo tutt'altro che trascurabile, sufficiente — una volta tagliato e rivenduto al dettaglio — per alimentare per settimane o mesi la domanda di un mercato provinciale. La scelta di interrare lo stupefacente in un'area rurale, lontano da occhi indiscreti, è una tecnica consolidata per ridurre il rischio di essere sorpresi con la merce in mano.
I quattro arrestati sono ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che valuterà le rispettive responsabilità nel corso del procedimento.
Il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Cuneo, Gramaglia, racconta l'operazione:



