Garibaldi "Uomo di mondo" (anzi, dei due mondi)
Consegnata la tessera postuma presso il compendio sull'isola di Caprera

La tomba di Giuseppe Garibaldi a Caprera
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L'albo d'Onore degli Uomini di Mondo, l'associazione nata ventisette anni fa a Cuneo dalla battuta del comico napoletano Totò e recitata in numerosi film riguardante il servizio militare svolto per tre anni nel capoluogo della Granda, ha colmato una lacuna trascurata ormai da troppo tempo. Ha finalmente consegnato, postuma, la tessera a Giuseppe Garibaldi, il nostro eroe nazionale che da militare ha soggiornato a Cuneo e fondato nel 1859 il primo deposito di reclutamento dei Cacciatori delle Alpi, i volontari che in seguito si distinsero in numerose battaglie durante la seconda guerra di Indipendenza italiana contro l'esercito Austriaco.
Garibaldi passò anche da Savigliano, come riporta l’epigrafe in corso Roma, all’angolo con via Ferreri: “In questa casa – all’epoca l’albergo Corona Grossa – il 7 aprile dell’anno 1859 prese dimora Giuseppe Garibaldi che, nei chiostri di S. Monica e di S. Pietro formando con volontari accorsi da ogni parte d’Italia i primi battaglioni dei Cacciatori delle Alpi, preparava le giornate gloriose di Varese, San Fermo e Treponti”.
Com'era capitato in precedenza con Napoleone Bonaparte, quando il presidente dell'associazione Danilo Paparelli, apprezzato vignettista anche su Il Saviglianese, sfidando i sistemi di sicurezza del luogo, lanciò sulla tomba dell'Imperatore la tessera da Uomo di Mondo presso Les Invalides a Parigi, lo stesso è stato fatto per il Generale Garibaldi da una delegazione cuneese guidata dalla prof.ssa Barbara Giacca presso il compendio Garibaldino sull'isola di Caprera, nell'arcipelago di La Maddalena, in Sardegna.
Oltre alla tessera, sono stati depositati sull'enorme pietra tombale il pieghevole con la storia degli Uomini di Mondo e la bottiglietta con l'Aria di Cuneo a ricordo di quella respirata dal nostro eroe ai suoi tempi che tanto ha corroborato il suo spirito battagliero da permettergli imprese memorabili. Il personale della Casa Museo ha preso in custodia quanto è stato omaggiato a Garibaldi e il tutto verrà conservato in esposizione tra i cimeli dell'eroe e alla curiosità dei visitatori.




