Il Cinema Aurora si fa il regalo per i suoi 60 anni: un nuovo proiettore ultramoderno

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Sulle finestrelle della sala di proiezione ci sono ancora le cornici in ferro con la scritta “Fedi”, la marca del primo proiettore acquistato nel 1966 dal prevosto di San Giovanni, don Francesco Camoletto, quando decise di aprire il cinema parrocchiale. Ma da allora di fotogrammi ne sono passati parecchi: da giovedì 19 febbraio il cinema Aurora è dotato di un proiettore laser ad alta definizione audio e video che ancora poche sale italiane possono vantare.
Era il 2014 quando all’Aurora arrivò la prima macchina digitale con lampada ad incandescenza. Adesso, dopo quindici anni di onorato servizio, è giunta l’ora della sostituzione. E così, la ditta Lubiani tecnologie (ex Cinemeccanica) ha fornito al gestore Marco Panuzzo il nuovo impianto con proiettore laser. I film arrivano via internet, grazie ad un sistema criptato (sono ormai lontani i tempi in cui Marco doveva andare fisicamente a Torino a prendere le “pizze”). La sala sarà sempre più interattiva. Ora sono infatti possibili collegamenti in diretta con la sala.
Di proprietà della parrocchia, l’Aurora si conferma cinema molto amato dai saviglianesi e dagli abitanti dei centri limitrofi. Qui si può trovare sia il “blockbuster” del momento o l’ormai mitica rassegna infrasettimanale che da anni propone pellicole più impegnate, magari apprezzate durante i migliori festival internazionali. Una rassegna che raccoglie, nel periodo invernale, oltre trecento fedelissimi tesserati alle proiezioni del mercoledì e del giovedì (più gli occasionali, non tesserati, che pagano il biglietto).
L’Aurora quest’anno compie sessant’anni, di cui venti gestiti proprio da Marco, seppur giovane (classe 1987). Vi entrò da ragazzo per collaborare col vecchio gestore e il fascino della sala di proiezione non l’ha più mollato.
Guido Martini
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