Sono entrati in servizio i cinque “ispettori ecologici”: quali sono i loro compiti

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Girano per la città per controllare che la raccolta rifiuti venga fatta nel modo corretto. Sono i cinque “ispettori ecologici”, una nuova figura che Savigliano introduce in modo sperimentale e che in seguito potrà essere adottata anche negli altri 49 Comuni dell’area di Savigliano, Saluzzo e Fossano in cui la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia sono gestiti dal Consorzio servizi ecologia ambiente (Csea).
Gli addetti – riconoscibili da un’apposita divisa fosforescente con la scritta Csea e il cartellino con nome e dicitura “controllo ambientale” – non avranno compiti repressivi. Passeranno per le vie e le piazze della città e segnaleranno eventuali problemi e criticità (angoli sporchi, rifiuti abbandonati oppure non conferiti correttamente, “discariche a cielo aperto”, cassonetti o cestini utilizzati nel modo sbagliato, feci canine, ecc…). Inoltre, dialogheranno con i saviglianesi per ricordare le principali regole (i sacchi, ad esempio, vanno esposti la sera dopo le 22 non a tutte le ore, ne va del decoro urbano) e da loro raccoglieranno problemi e segnalazioni.
Gli addetti, debitamente formati tramite un apposito corso della Polizia locale, fanno parte della cooperativa Erica (Educazione, ricerca, informazione, comunicazione ambientale) di Alba, che da trent’anni segue a tutto tondo le problematiche legate all’ambiente. Sono in servizio tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, sia la mattina che il pomeriggio. Possono essere soli oppure a coppie.
«A Savigliano la gran parte della popolazione fa il suo dovere e per questo ringrazio i miei concittadini – evidenzia l'assessore Rocco Ferraro –. A volte, però, basta una minoranza a dare una cattiva impressione. Per questo dobbiamo sempre migliorare, anche se va detto che partiamo già da una buona base».
Guido Martini

