Trasferimento del nido: decisione entro fine anno

L'ipotesi Longis resta in pole position, la minoranza chiede di valutare anche delle alternative
28 Ott 2026   

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Entro il 31 dicembre il Comune dovrà comunicare a Oasi Giovani se intende affittare i locali al primo piano di palazzo Longis, in via Torre de Cavalli, per trasferirvi il nido Peter Pan dal prossimo anno scolastico. La questione è emersa nel Consiglio comunale del 21 ottobre, quando Paolo Tesio, del gruppo di minoranza Spazio Savigliano, ha chiesto al sindaco Antonello Portera chiarimenti sull’urgenza del trasferimento, sulla sua durata, sui costi e sull’accessibilità della nuova sede.

L’attuale nido di corso Vittorio Veneto deve essere adeguato alle norme antisismiche. L’intervento, inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, costa circa 900.000 euro. L’amministrazione cerca quindi una sede alternativa per consentire i lavori. Secondo Portera, le autorità competenti chiedono di intervenire senza indugio: il nido può restare nella sede attuale solo per il tempo necessario a individuare un’alternativa tra trasferimento e ristrutturazione. La disponibilità dei locali del Longis, liberi da fine ottobre, offre un’opportunità da cogliere entro fine anno, prima che Oasi Giovani li affitti ad altri. L’eventuale trasferimento avverrebbe comunque non prima dell’estate.

I locali andrebbero adeguati al nuovo utilizzo e i costi sono ancora in fase di quantificazione. Le cifre certe sono due: l'affitto è di 4.500 euro al mese, cui si aggiungono le utenze, tra 1.300 e 1.500 euro mensili. Sono state già valutate altre alternative, tra cui, ha riferito il primo cittadino, l'affitto di container: sono stati chiesti tre preventivi, che vanno da 613.000 a 1.300.000 euro per due anni.

Resta da capire se la sistemazione sarà temporanea o definitiva. «Lo deciderà la prossima amministrazione» ha spiegato Portera, ricordando che il contratto sarebbe di sei anni, rinnovabile per altri sei, con possibilità di recesso. Se gli interventi necessari saranno limitati, la soluzione potrebbe essere provvisoria; altrimenti, definitiva. Il sindaco ha comunque dichiarato di preferire il ritorno del nido in un edificio comunale.

Dai banchi della minoranza, Tesio ha espresso perplessità sull’ipotesi Longis, invitando a valutare anche altri immobili pubblici. Petra Senesi (La nostra Savigliano) ha chiesto di esplorare tutte le possibilità e di ascoltare il personale del nido.

Anche l’accessibilità è un nodo: la sede attuale è centrale e raggiungibile a piedi o in bici (ma in auto si fa più fatica a posteggiare), mentre il Longis, nella periferia nord cittadina, offrirebbe più parcheggi ma richiederebbe di attraversare la statale, penalizzando chi si sposta senza auto.

Se l’ipotesi Longis sarà scartata, il sindaco ha riferito che la Giunta valuterà altre soluzioni già sul tavolo, lasciando la decisione definitiva alla prossima amministrazione.

Guido Martini