Lavoratori stagionali in bici: si cerca una strada alternativa

Savigliano e Lagnasco valutano un percorso in campagna. Due ostacoli: il Varaita e i fondi per superarlo
28 Ott 2026   

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Per la sicurezza dei lavoratori stagionali che si spostano in bici, prende forma una proposta a cui si lavora da tempo, ma che è tornata di attualità dopo i due incidenti mortali avvenuti tra settembre e ottobre. I Comuni di Savigliano e Lagnasco stanno valutando la realizzazione di una passerella ciclo-pedonale sul torrente Varaita, per collegare due strade di campagna. L’obiettivo è offrire ai ciclisti un percorso alternativo alla trafficata Savigliano-Saluzzo. L’ipotesi è stata illustrata dal sindaco Antonello Portera in Consiglio comunale.

L'ostacolo da superare, però, non è solo il torrente. Secondo quanto riferito da Portera, l’opera costerebbe tra i 2 e i 3 milioni di euro. I due Comuni sono dunque alla ricerca di finanziamenti anche attraverso appositi bandi.

Un’altra possibilità è la realizzazione di una pista ciclabile lungo la Savigliano-Saluzzo, prevista nel progetto del nuovo ospedale, ma i tempi sarebbero lunghi: se tutto va bene, la struttura sanitaria non dovrebbe essere pronta prima del 2030.

Nel frattempo sono state distribuite luci per le biciclette ai lavoratori del campo migranti di Savigliano e molti ciclisti utilizzano già giubbotti catarifrangenti.

Dal Consiglio comunale è arrivato infine l’invito a coinvolgere Regione e aziende del territorio per sostenere gli interventi. Proposto anche un documento condiviso per chiedere finanziamenti e accelerare il percorso verso strade più sicure.

Guido Martini