Il dormitorio “Don Oggero” è pronto a riaprire

Il centro di accoglienza notturna ha anche avviato una collaborazione con la nuova Casa della comunità
17 Ott 2026   

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Il centro di accoglienza notturna “Don Oggero” si prepara ad aprire le porte per l’undicesimo anno consecutivo. La struttura accoglierà le persone in difficoltà da lunedì 2 novembre fino al 30 aprile 2027.
Il locale di via Allione è curato dalla Caritas cittadina con la collaborazione della Croce rossa saviglianese e della Papa Giovanni XXIII; si trova nei locali al piano interrato di proprietà di Oasi Giovani, dati in comodato gratuito e gestiti dalla cooperativa “Il dono”, braccio operativo della Caritas saviglianese.
Il servizio sarà attivo ogni sera dalle 19.30 alle 7.30 del giorno dopo e metterà a disposizione 18 posti letto, offrendo non soltanto un riparo per la notte, ma anche un luogo in cui trovare ascolto, attenzione e sostegno.

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Il “Don Oggero” vuole essere molto più di un semplice dormitorio. Sono messi a disposizione di chi viene accolto il necessario per lavarsi e curare l’igiene personale, oltre ad una bevanda calda e alla colazione all’interno della struttura. Prosegue inoltre la collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII, che contribuisce a garantire il pranzo e la cena agli ospiti. Un altro sostegno importante arriva dalla Croce Rossa, che mette a disposizione strumenti e materiali per la pulizia e assicura la presenza dei volontari.

Tra le novità di quest’anno, la collaborazione con la nuova Casa della comunità, il nuovo centro medico pubblico al primo piano dell’ospedale (ala “ex cronici”, sopra il bar) aperto dalle 8 alle 20, per facilitare l’accesso degli ospiti ai servizi sanitari e la gestione delle necessità farmacologiche.
Alcuni interventi hanno permesso di rendere i locali del dormitorio più accoglienti e funzionali. Sono state ritinteggiate alcune pareti ed è stata sostituita la fontanella dell’acqua: piccoli lavori che contribuiscono a migliorare gli spazi destinati agli ospiti.

Sono tra i 40 e i 50 i volontari coinvolti nel servizio, con quattro persone impegnate ogni notte. Proseguirà anche la collaborazione con le ragazze della Comunità Cenacolo, le volontarie dell’area sociale della Croce Rossa e i giovani Scout per le colazioni. «Siamo ben felici di accogliere chi volesse diventare volontario. Il nostro sogno è coinvolgere altre realtà del territorio che offrano volontari e condividano con noi questa esperienza» spiegano Rosanna Rastelli e Guido Olocco della Caritas interparrocchiale saviglianese.

C’è poi bisogno di un aiuto concreto per le colazioni. Merendine, cracker e prodotti confezionati da distribuire al mattino sono tra i beni maggiormente richiesti. Anche una piccola donazione può contribuire a garantire un servizio quotidiano e a rendere più completa l’accoglienza.

Mercoledì 21 ottobre, alle ore 18, nella sede della Croce Rossa in via Stevano n. 17, interverrà Elide Tisi, nuova referente della Caritas diocesana Torino-Susa. Sarà l’annuale incontro coi volontari del dormitorio.
Un ringraziamento va a Oasi Giovani, Comune di Savigliano, Fondazione CRS, Carabinieri e Coop, oltre a tutti coloro che sostengono il progetto.

Paolo Biancardi