Maxi operazione antidroga «Oro verde»: otto arresti e 340 chili di marijuana sequestrati [VIDEO]

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Un’organizzazione specializzata nella coltivazione su vasta scala di cannabis, con serre indoor altamente tecnologiche e competenze messe a disposizione anche di altri gruppi criminali. È quanto hanno ricostruito i Carabinieri della Compagnia di Bra nell’ambito dell’operazione «Oro verde», che ha portato a otto arresti, cinque denunce e al sequestro di oltre 340 chilogrammi di sostanze stupefacenti, per un valore stimato sul mercato al dettaglio di circa mezzo milione di euro.
L’indagine, avviata nel gennaio 2026 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, è partita dal monitoraggio del territorio braidese. Gli accertamenti hanno consentito ai militari di individuare una rete di coltivazioni clandestine distribuite tra le province di Cuneo e Torino. I blitz, eseguiti simultaneamente con il supporto di reparti specializzati dell’Arma, hanno interessato quattro località: Sanfrè, Castellinaldo e Bene Vagienna nel Cuneese, oltre a Ceres, nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino.
Il bilancio dell’operazione comprende cinque arresti in flagranza di reato e tre eseguiti in seguito a ordinanze di custodia cautelare in carcere. Gli indagati arrestati sono cittadini di nazionalità albanese, mentre altre cinque persone sono state denunciate in stato di libertà.
Serre tecnologiche e una rete di competenze
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo poteva contare su un’esperienza consolidata nel settore della coltivazione indoor. L’attività non si sarebbe limitata alla produzione di stupefacenti: gli investigatori hanno ricostruito anche un sistema di consulenza rivolto ad altri gruppi criminali, ai quali sarebbero state trasferite conoscenze e competenze per realizzare ambienti artificiali adatti alla crescita delle piante.
Le serre erano attrezzate con impianti di aerazione, illuminazione a spettro solare, sistemi di irrigazione automatizzati e fertilizzanti specifici. Una dotazione tecnologica finalizzata a favorire lo sviluppo delle infiorescenze e ad accelerare i tempi di raccolta, con la prospettiva di ottenere guadagni potenzialmente milionari.
Oltre 340 chili di droga e allacci abusivi alla rete elettrica
Durante le perquisizioni i Carabinieri hanno sequestrato oltre 340 chilogrammi di stupefacenti, tra piante ancora in fioritura, pronte per il taglio, e marijuana già essiccata e confezionata in sacchi termosaldati destinati allo spaccio. A questo quantitativo si aggiungono circa 200 grammi di hashish e ingenti somme di denaro contante, ritenute dagli investigatori riconducibili all’attività illecita.
Agli arrestati sono stati inoltre contestati, oltre ai reati legati alla produzione, alla coltivazione e alla detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, anche il furto aggravato di energia elettrica.
Per alimentare i macchinari delle piantagioni, caratterizzati da consumi elevati per il funzionamento di lampade e ventilatori, sarebbe stato realizzato un allaccio abusivo direttamente alla rete di E-Distribuzione. Un sistema artigianale che, escludendo il contatore, avrebbe consentito di sottrarre energia elettrica e ridurre i costi di gestione delle serre, evitando al contempo consumi anomali nelle bollette.
L’operazione «Oro verde» si inserisce nell’attività di contrasto al traffico di stupefacenti condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo. La posizione di tutti gli indagati resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertare le eventuali responsabilità nel corso del procedimento.




