Casa della comunità: quando apre, cosa c’è e come funziona

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La Casa della comunità è stata inaugurata ufficialmente, ma aprirà al pubblico probabilmente a fine luglio (sarà l’Asl a comunicare la data precisa). L’ingresso è presso la portineria principale dell’ospedale, varcata la quale si gira subito a destra e si va nello storico caseggiato dei “cronici” (sopra il bar); saliti al primo piano, si entra in un lungo corridoio con tutti gli ambulatori.
A spiegarci chiaramente come potremo usare questo nuovo servizio medico è Gian Luca Saglione, direttore del distretto Nord-Est (Savigliano-Fossano) della nostra Asl.
Cosa si troverà qui e in quali orari?
Un ambulatorio medico aperto dal lunedì al venerdì con orario 8-20 a cui si potrà accedere direttamente, senza prenotazione. La notte e nel week-end (oppure nei prefestivi e nei festivi infrasettimanali) ci sarà invece l’ambulatorio della guardia medica, a cui però si accede telefonando obbligatoriamente al numero 116.117.
Quando si arriva, cosa succede?
Durante il giorno, dal lunedì al venerdì, ci sarà un’infermiera per l’accoglienza e la valutazione dei bisogni del paziente. Di notte e nei fine settimana ci sarà invece il servizio di “guardia medica” tradizionale (sempre su prenotazione telefonica).
Quali medici vi lavoreranno?
Durante i feriali alcuni medici di famiglia che – per alcune ore, oltre a quelle nel proprio ambulatorio – hanno deciso di aderire al nuovo servizio; di notte e nei week-end i medici di continuità assistenziale (“guardia medica”), che garantiranno anche la copertura di alcuni turni giornalieri.
La Casa della comunità sostituisce il medico di famiglia?
No, è importante evidenziare che questo centro non sostituisce il medico di famiglia, il quale rimane il punto di riferimento per il paziente. Se un residente ha un problema, deve andare dal proprio medico. Questo è un servizio in più per chi abita lontano e si trova in zona per qualsiasi motivo (passaggio, lavoro, vacanza…), per chi non ha un medico assegnato e, in ultima istanza, per i residenti che non riescono a trovare il proprio dottore. Ed è altrettanto importante sottolineare che la Casa della comunità non è un’alternativa al Pronto soccorso per le urgenze.
Oltre al medico, ci sarà un servizio infermieristico?
Sì, il valore aggiunto di questo nuovo servizio è la presenza di un’infermiera dalle 8 alle 20 nei giorni feriali che potrà eseguire medicazioni o terapie su indicazione del medico, cosa che prima non c’era.
Ci sono molte stanze qui. Che cosa ospiteranno?
Tutto ciò che è attualmente sparso: attività infermieristiche, ambulatori della salute per i pazienti fragili e percorsi per patologie croniche gestiti da infermieri in collaborazione con medici di medicina generale e specialisti.
Guido Martini
L'ARTICOLO COMPLETO ALL'INTERNO DEL GIORNALE.




