Si completano gli argini a forma di Y, ma resta un tallone d'Achille

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Ruspe e camion in movimento tra strada Suniglia e la statale 20 per Genola, allo svincolo per località Apparizione, dove si staglia la colonna con la “Madona Granda”. In quei terreni dalla scorsa primavera si lavora all’ultimazione dell’ormai celebre argine a forma di Y che, a monte della città, deve completare la difesa di Savigliano dalle acque. L’argine era già stato realizzato dieci anni fa ma allora, per mancanza di fondi, era rimasto “monco”: mancava il braccio destro, quello che appunto si sta completando ora.
Il costo dell’operazione è di quasi 4 milioni di euro: 2,8 milioni erano da tempo nelle casse comunali, mentre i restanti 900 mila euro erano stati richiesti alla Regione, che a sua volta ha recentemente avanzato la richiesta allo Stato. Si attende dunque una risposta da Roma, ma questa attesa non pregiudica l’intervento. «Con la cifra a disposizione – spiega l’assessore ai lavori pubblici Federica Brizio – l’argine si può realizzare completamente. La parte rimanente dei fondi servirà poi ad opere complementari».
L’intervento è molto atteso: si pensi che l’opera di arginatura dei torrenti cittadini è iniziata oltre vent’anni fa (se ne iniziò a parlare nel 2004).
In base a quanto riferito durante una riunione pubblica tenutasi alla Crosà Neira nel gennaio scorso, i lavori alla “Y” dovrebbero finire a cavallo tra il 2026 e il 2027. Dunque, tra qualche mese la città potrà contare su un sistema di difesa dalle acque più completo. Con un unico tallone d’Achille: il ponte della ferrovia che passa sotto il cavalcavia “della Granbaita”, il quale presenta ancora delle strette arcate.
Guido Martini
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