Un fine settimana di emergenze: alberi abbattuti, raccolti distrutti, una pagoda sulla carreggiata

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Non è stato un fine settimana di riposo per chi lavora in emergenza nel nostro territorio. Tra la sera di sabato 11 e la mattinata di domenica 12 luglio, una violenta ondata di maltempo ha attraversato la provincia lasciando dietro di sé una scia di alberi abbattuti, strutture danneggiate, strade interrotte e, nelle campagne di Genola, raccolti di mais irrimediabilmente compromessi.
Gazebo sulla statale e alberi pericolanti
Il primo segnale di quanto stesse per arrivare è scattato già sabato alle 17. Un gazebo scoperchiato dal vento nei pressi della rotonda della piscina sulla statale di Savigliano è volato sulla carreggiata, colpendo un'auto in transito. I Vigili del fuoco sono intervenuti, rimosso la struttura e ripristinato la viabilità in tempi rapidi.
Poco dopo le 18, nuovo allarme a Cavallermaggiore: in via Zoppeni alcune piante risultavano pericolanti dopo le forti raffiche. La squadra ha effettuato i tagli necessari per scongiurare crolli sulla carreggiata o sulle abitazioni vicine. Con il passare delle ore il maltempo non ha concesso tregua: poco prima delle 22 un terzo intervento si è reso necessario nella zona di Santa Rosalia, dove altri alberi avevano ceduto al vento.
Un albero sui cavi elettrici a Levaldigi
La notte non ha portato sollievo. Poco prima delle 8 di domenica 12 luglio i Vigili del fuoco sono stati chiamati in via Mellea a Levaldigi per un albero caduto sui cavi della linea elettrica. L'intervento — il più delicato della serie — ha richiesto la collaborazione con i tecnici dell'energia per eliminare ogni rischio prima di procedere alla rimozione. Quattro chiamate in meno di quindici ore: un bilancio pesante per un territorio che le raffiche di vento hanno messo duramente alla prova.
Un albero nei giardini di piazza Piacenza
Il maltempo non ha risparmiato nemmeno Racconigi. Nei giardini di piazza Piacenza, nei pressi delle scuole, le raffiche hanno abbattuto un albero. Nessun ferito, ma l'episodio ha contribuito a rendere evidente come il fronte temporalesco avesse colpito in modo diffuso l'intera provincia.
Campagne devastate
Le conseguenze più pesanti si registrano nel comparto agricolo. A Genola, vento e grandine hanno infierito in modo particolare sulle zone a est del paese. «La furia del vento e della grandine ha colpito duramente quella zona», ha spiegato il sindaco Flavio Gastaldi. «Purtroppo la situazione nelle campagne è grave: gran parte dei raccolti di mais sono stati irrimediabilmente compromessi dal fortissimo temporale». Un colpo duro per le aziende agricole locali, impegnate nelle prossime ore e giorni a valutare l'entità esatta delle perdite.
Anche il centro abitato non è uscito indenne: in viale Marconi un albero abbattuto dal vento è caduto sul controviale ostruendone il passaggio. La situazione è stata gestita grazie all'intervento della Protezione Civile locale. «Un ringraziamento speciale va a Rosario Marra e Giuseppe Gullino», ha concluso Gastaldi, «che con la massima tempestività hanno sgomberato l'area e rimesso in sicurezza il percorso ciclopedonale».
Sull'intera provincia era stata emessa un'allerta gialla. I danni, a consuntivo, sono stati ben più che gialli.




