Si è allenato sul campo di Wimbledon assieme a re Jannik Sinner

Simone Massellani, 18enne originario di Caramagna Piemonte, ha “affrontato” il numero uno al mondo
15 Lug 2026   ,

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È stato l’ennesimo weekend in cui è stata scritta la storia del tennis italiano e mondiale. 6-7 / 7-6 / 6-3 / 6-4: così Jannik Sinner ha schiantato Alexander Zverev nella finale 2026 del torneo di Wimbledon, incidendo per la seconda volta consecutiva il suo nome sulla coppa più iconica del globo. Una doppietta d’autore per il tennista azzurro, che vince il suo secondo Wimbledon di fila, ottiene la 100ª vittoria Slam e il 30° trofeo in carriera e porta a 10 il numero di titoli Slam in singolare nell’albo del tennis italiano (solo lui ne ha vinti la metà: cinque). Jannik è sempre più il re incontrastato di questo sport.

Per prepararsi a questo epico successo, il numero uno al mondo ha deciso di confrontarsi con alcuni giovani talenti italiani nelle sessioni di allenamento. A fregiarsi di questa incredibile opportunità è stato nientepopodimeno che il piemontese Simone Massellani, presente lì a Wimbledon per partecipare al torneo Juniores. Il diciottenne - nato a Carmagnola e originario di Caramagna Piemonte - non è riuscito ad approdare al secondo turno (battuto per 6-4 3-6 7-6(7) dallo statunitense Keaton Hance - n.3 ITF - dopo una battaglia durata ben 132 minuti) ma ha sicuramente saputo consolarsi con questa occasione irripetibile. «Sinner ha chiesto di sfidare un giocatore junior italiano per prepararsi alle partite e, siccome io ero disponibile, la scelta è ricaduta su di me - spiega Massellani - È stato gentilissimo e disponibilissimo, è proprio una brava persona».

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«Per me era la prima volta che giocavo con un giocatore di quel livello - continua l'allievo della Best Point Sport Village di Cuneo - In particolare, si nota l’intensità che mette su ogni palla e quando sbaglia non accenna nemmeno una smorfia di nervosismo: è sempre desideroso di ricevere una palla in più per colpirla meglio rispetto alla precedente. Se ho avuto consigli da lui? Più che altro ho capito che per arrivare a quei livelli bisogna fare come lui, allenarsi tutti i giorni provando a imitarlo».

Alessio Bessone

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