Atp Finals, si confermano sia Sinner che Torino

L'organizzazione migliora di volta in volta. Ora il "match" con Milano
17 Nov 2025   

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Tra il numero uno e il numero uno non poteva che vincere il numero uno. Senza perdere nemmeno un set, per il secondo anno consecutivo Jannik Sinner ha conquistato le Atp finals di tennis, disputatesi per la quinta volta a Torino.

È stata un’edizione azzurrissima. Per la prima volta l’Italia ha schierato due giocatori nel singolare. A Sinner si è aggiunto in extremis, per la rinuncia di Novak Djokovic, Lorenzo Musetti. E il carrarino non è arrivato sotto la Mole con la borsa da sparring partner: non è riuscito a passare il primo turno, ma è stato il protagonista del match più bello del torneo, vincendo contro Alex De Minaur al terzo set in un caleidoscopio di colpi raffinati.

Da non dimenticare la coppia di doppio Bolelli-Vavassori (pinerolese) che, con due vittorie, è giunta in semifinale: si è arresa solamente ad Heliovaara e Patten, risultati poi vincitori del torneo.

Per Jannik è stata la solita cavalcata: tre vittorie nel girone (contro Auger Aliassime, Zverev e Shelton) e la passeggiata con la vittima sacrificale De Minaur in semifinale (12-0 il computo delle sfide tra i due). L’epilogo col solito Alcaraz, domenica scorsa all’Inapi Arena (sesta finale dell’anno tra i due). Dopo un tiratissimo primo set vinto da Sinner al tie-break, l'altoatesino ha prima rimontato un break e poi ha azzannato il nemicoamico nel finale, chiudendo 7-6, 7-5.

Si è chiusa così un’altra ottima edizione delle finals. Tutti gli esperti promuovono Torino come “città del tennis”, sempre meglio ogni anno che passa. Il fatto che nel 2026 il capoluogo piemontese possa ospitare il torneo per l’ultima volta fa storcere più di un naso, non solo nel nostro territorio (anche se ci sono già speranze per continuare almeno fino al 2027). Sede che vince, come squadra che vince, non si cambia. Per andare dove, poi? A Milano. E perché mai? Vedremo.

Ora la stagione volge al termine con un altro grande evento ospitato nel nostro Bel Paese. A Bologna va in scena l’atto finale della Coppa Davis. L’Italia, forte di due vittorie nelle ultime due edizioni, con questo Sinner e questo Musetti può certamente cercare il tris. Ah, no. Ma questa è un’altra storia.

Guido Martini