Parte il piano contro l'infestazione delle nutrie

L'incontrollata proliferazione di questi roditori ha pesanti ripercussioni sull'uomo
19 Giu 2026   

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Non più "castorini" da allevamento per farne pellicce, come quando vennero importati per la prima volta in Italia dal Sud America nel lontano 1929, ma veri e propri animali infestanti. La proliferazione incontrollata della nutria, il cui nome scientifico è Myocastor coypus, è ormai un problema cronico anche nella nostra città, con pesanti ripercussioni sulle coltivazioni agricole e sulla tenuta degli argini dei corsi d'acqua locali.

Per correre ai ripari, la giunta comunale di Racconigi si è riunita l'11 giugno e ha approvato all'unanimità un atto di indirizzo, il cui obiettivo è far partire anche sul territorio racconigese il "Piano per il controllo della nutria 2024-2028", predisposto dalla Provincia. La proliferazione delle nutrie nella Pianura Padana è diventata un "unicum" difficile da gestire, complici l'assenza di predatori naturali e un tasso riproduttivo elevatissimo, questi roditori si sono moltiplicati a dismisura da quando, venuto meno l'interesse commerciale per la loro pelliccia, sono stati ripetutamente liberati nell'ambiente, spesso con l'idea, rivelatasi errata, di fargli contenere la vegetazione acquatica.

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A livello legislativo, la situazione è complessa, in quanto nel 2014 lo Stato ha declassato la nutria a specie infestante, alla stregua di topi e talpe, delegando i piani ai singoli Comuni e creando un'applicazione a macchia di leopardo che ne ha favorito l'espansione. Successivamente, la Regione ha confermato la competenza delle province nell'attivazione dei piani di contenimento delle specie esotiche invasive. Da qui la decisione della provincia di Cuneo di lanciare un piano quinquennale, fino al 2028, per dare continuità agli interventi.

A seguito delle numerose segnalazioni arrivate dai residenti e dagli agricoltori del nostro territorio per i danni provocati alle colture e all'ambiente acquatico, il Comune di Racconigi ha deciso di muoversi e interfaccerà così i propri uffici con la Provincia di Cuneo per rendere operativo il piano di contenimento. L'atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per accelerare il più possibile l'avvio delle procedure burocratiche e l'inizio delle operazioni di monitoraggio e contenimento sul territorio.

Davide Bergesio