Bonus Vesta, contributi per più della metà dei richiedenti
Dopo il disservizio iniziale, la Regione rende noti i numeri del "click day"

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Non tutto è filato liscio, ma la sessione di prenotazioni del Bonus Vesta per famiglie è andata in porto. La Regione Piemonte ha reso noti alcuni dati.
«Dopo il grave disservizio della prima ora di apertura della piattaforma on line, tutti i genitori collegati hanno potuto presentare domanda a Vesta, con numeri che garantiranno di poter ottenere il contributo a metà dei richiedenti, soprattutto a quei cittadini italiani appartenenti al ceto medio in difficoltà esclusi dalla presa in carico dell'assistenza sociale e quindi ad ogni aiuto tradizionale di welfare - dichiara il vicepresidente regionale e assessore alle famiglie Maurizio Marrone -. È necessario riflettere seriamente sull'adeguatezza del fornitore informatico finora utilizzato, affinché non si ripetano più blocchi e rallentamenti della piattaforma online, ma Vesta centra ancora una volta l'obiettivo di sostenere senza filtri e intermediari quelle famiglie che più faticano sulla natalità, premiando la libertà di scelta dei servizi di cui necessitano e sostenendo i costi per accedervi».
Dopo i rallentamenti registrati martedì 21 aprile nella prima ora di apertura, la piattaforma ha garantito un flusso regolare e continuo per tutta la giornata, come dimostrato dai dati. Nel dettaglio 6.348 domande sono pervenute tra le 12 e le 15, 862 dalle 15 alle 16, 9.866 dalle 16 alle 17, 13.357 dalle 17 alle 18, 8.594 tra le 18 e le 21, 3.190 tra le 21 e mezzanotte e 170 nell’ultima ora tra le 24 e l’1.
Alla chiusura del click day le domande presentate nell’arco delle 12 ore sono state 42 mila, per 20 milioni di budget. Un dato interessante, alla luce del click day 2025, quando a fronte di circa 50mila richieste erano state finanziate 10mila famiglie, che in questa edizione non potevano però fare domanda. Nel 2026 si arriverà pertanto alla copertura di 30mila famiglie su un bacino di circa 50mila, garantendo così il contributo al 60% dei richiedenti.
La Regione evidenzia che la distribuzione delle richieste per fascia ISEE conferma la capacità di Vesta di intercettare i bisogni del ceto medio troppo spesso ignorato dalle misure di welfare: il 62,6% delle domande proviene da famiglie con ISEE tra 10mila e 30mila euro, il 23,4% dalla fascia sotto i 10mila euro e il 14% tra 30mila e 40mila euro.
Sul fronte della cittadinanza, l’85,9% delle richieste è stato presentato da cittadini italiani e dell’UE, che rappresentano il 59,4% dei richiedenti nella fascia ISEE sotto i 10mila euro ma il 93% nella fascia 10-30mila e il 98,6% in quella 30-40mila.
Dal punto di vista territoriale, le domande sono arrivate da 1.011 Comuni piemontesi su un totale di 1.180, pari a una copertura pressoché totale del territorio regionale.



