Sessanta supercar fra Ferrari, Maserati e Jaguar (e non solo) in raduno davanti al Castello reale

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Saranno sessanta le supercar che domenica 15 marzo percorreranno le “Strade reali dei Savoia”, partendo da Racconigi e arrivando a Moretta. «Abbiamo scelto il tema delle strade reali dei Savoia per far conoscere delle realtà territoriali spesso sconosciute anche a chi abita nelle vicinanze - afferma Pierluigi Capello che guida lo Sport Rally Team di Carmagnola, la associazione che organizza eventi turistici-culturali - Ci eravamo prefissati di raccogliere trenta adesioni (e lo avevamo scritto anche sul volantino di presentazione); però, siamo stati travolti dalle adesioni, salite a cinquanta equipaggi, al punto che siamo stati costretti a chiudere le iscrizioni cinque settimane prima dell’evento».
Capello ha chiarito i motivi del successo dell’iniziativa: «Grazie alla fattiva collaborazione con le amministrazioni comunali di Racconigi e Moretta, a ‘Visit Racconigi’, al Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi e il contributo finanziario di NewPan di Carmagnola e Falco carrozzeria di Bibiana siamo riusciti a proporre un programma realizzato appositamente ricco e accattivante, pur mantenendo la caratteristica di una giornata vissuta in serenità e priva di stress».
A far la parte dell’evento saranno le Ferrari con una trentina di esemplari, alcuni di grande valore economico che coprono un periodo dal 1990 ai giorni nostri, seguite da Porsche, Lamborghini e Maserati. Presente anche una rara Jaguar E Type del 1963 (l’auto di Diabolik) e una rallistica Alpine A110 degli anni Settanta. Se la maggior parte degli equipaggi proviene dalle province piemontesi (Torino, Biella, Cuneo), è ricca la partecipazione anche da chi arriva da fuori regione: Liguria, Emilia, Lombardia.
L’appuntamento per i radunisti è per domenica 15 marzo alle 8.30 con la visita al Castello di Racconigi.
«Re Vittorio Emanuele III e soprattutto la regina Margherita erano grandi appassionati di automobilismo (Margherita aveva una “scuderia” propria con oltre una dozzina di vetture) e proposero grandi innovazioni abitative nel castello. La visita a Racconigi si focalizzerà proprio su questi due aspetti, che sono poco conosciuti al di fuori di un ristretto gruppo di esperti» rimarca Capello. A seguire ci sarà la tappa per l’aperitivo al Centro Cicogne e Anatidi dove sarà possibile ammirare gli splendidi uccelli che vi dimorano (e spiegano le loro larghe ali) in uno dei maggiori centri faunistici europei. Infine, i radunisti si sposteranno a Moretta, sede di un altro castello trecentesco, prima della pausa pranzo.
«Abbiamo parlato anche di cucine perché in mattinata visiteremo la cucina del Castello di Racconigi, che ci offre uno spaccato della vita a corte di inizio XX secolo, mentre concluderemo il nostro tour con un pranzo presso il ristorante Villa Salina di Moretta. In quel caso non visiteremo la cucina, ma la sala da pranzo» conclude ironico Capello.

