“Nini” Gribaudo è la maschera di Giandoja da quasi vent'anni, ma rischia di non avere eredi

«Vorrei esserci per i 100 anni del Carnevale di Saluzzo, poi si vedrà»
06 Mar 2026   

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Carnevale 2026: a vestire ancora una volta gli abiti della maschera simbolo del Piemonte è Giancarlo “Nini” Gribaudo, che proprio quest’anno festeggia un importante traguardo, 19 anni da Giandoja, all’interno di una carriera carnevalesca lunga ben 45 anni, celebrati niente meno che con il ritorno, dopo 15 anni, della sfilata dei carri a Racconigi.

Forse ti può interessare
Torna la sfilata dei carri al Carlevè 'd Racunis a distanza di 15 anni [VIDEO]

Un percorso iniziato in gioventù, nel 1984, prima con il gruppo cittadino I Drolu, poi con i Bat Si Dent, fino alla svolta nel 2007 con l’arrivo dell’abito che fu di Aldo Mano, dal 2001, e prima ancora, per 25 anni, di Poldo Devale, sostituto di Tumlin Costamagna. «La proposta di impersonare Giandoja era arrivata da Giorgio Reviglio e da Aldo Mano – ricorda Nini –. Aldo era stanco, gli impegni erano tanti e voleva cedere il testimone. Da quella richiesta ho fatto ancora un ultimo anno il Carnevale sul carro, poi ho accettato di indossare i panni di Giandoja» rimembra.

«Ogni anno, vestire questo abito è sempre come la prima volta, ogni anno mi regala belle emozioni – ammette ancora –; è un ruolo che mi piace molto, in cui mi sento a mio agio, è molto gratificante. Giandoja è la maschera del Piemonte, conosciuta da tutti, che ti porta a conoscere davvero tanta gente».

Le maschere racconigesi al Carnevale di Saluzzo 2026

Le maschere racconigesi al Carnevale di Saluzzo 2026

Il ritorno del Carnevale in paese lo definisce portentoso. «La ripresa dopo tanti anni merita un bell’8: il pomeriggio è stato ricco di bambini, la sera è stata una bella festa. Ora ci attendono le ultime date, poi, il costume torna nell’armadio».

«Sono ruoli impegnativi, che comportano delle spese, che ti portano fuori casa tutti i week-end per almeno due o tre mesi, con orari lunghi – commenta Nini –. Oggi i tempi sono cambiati, chi è di mezza età non ha più voglia, e non è facile trovare giovani disponibili; sempre di più si fa fatica a trovare anche chi sa suonare la fisarmonica».
Interrogato su quanti anni ancora resterà Giandoja, Nini risponde: «Ho promesso fino al 2028, quando vorrei esserci per i 100 anni del Carnevale di Saluzzo, poi si vedrà».

 

Viviana Cappelli

L'INTERVISTA COMPLETA ALL'INTERNO DEL GIORNALE.