L'addio a Giovanni, protagonista della vita sociale del paese

Era anche stato testimone di un fatto storico durante la guerra
28 Gen 2026   

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Grande partecipazione, martedì 27 gennaio, nella chiesa di San Michele, per i funerali di Giovanni Allasia, 91 anni, a lungo protagonista della vita sociale di Cavallermaggiore.

Già gestore del bar Roma con la moglie Margherita, rimasto vedovo 50 anni fa si dedicò ad altri lavori (noleggiava giochi per bar ed era assicuratore) e al volontariato. Storico membro della Pro loco e capoborgo di “San Bartolomeo” al Palio per tanti anni, non c’era realtà associativa della città che non si rivolgesse a Giovanni per un consiglio o un aiuto. E lui, persona affabile e decisa, non si tirava mai indietro.

Forse ti può interessare
Addio alla mamma del sindaco Portera: per anni insegnò matematica

Allasia venne anche a contatto con uno dei fatti storici di Cavallermaggiore: la mattina del 25 febbraio 1945, quando vennero fucilati quattro partigiani in piazza, lui aveva appena servito la messa e, uscito per capire cosa stesse succedendo, vide i cadaveri.

Era padre di due figlie e nonno di sei nipoti, tra cui Federico Mattio, nostro collaboratore. Nel dicembre scorso era stato insignito del titolo di “Volontario dell’anno” dai giurati del premio “Il cuore nel sociale, il sociale nel cuore”.