La CBSport si difende dalle accuse: «Noi non siamo razzisti»

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È arrivato l’esito del Giudice Sportivo in merito al ricorso presentato dalla CBSport Caramagna in occasione del derby con l’Accademia Calcio Marene: la partita dello scorso 9 novembre (campionato di Terza Categoria, Girone B di Cuneo) era stata sospesa attorno all’ora di gioco sul punteggio di 4-2 a favore dei caramagnesi, poiché l’arbitro “vedeva messa a repentaglio la propria incolumità e non era più in grado di fare proseguire la gara” (come si era letto sul comunicato uscito il mese scorso). Il Giudice Sportivo aveva allora deciso di assegnare gara persa alla CBSport Caramagna col punteggio di 0-3; di comminare l’ammenda di €300 alla società CBSport Caramagna; di comminare la squalifica del campo di gioco alla società CBSport Caramagna per una gara.
La società caramagnese ha allora presentato ricorso, che è stato in parte accolto riducendo a 10 le giornate di squalifica a Vanzetti e revocando la squalifica del campo; confermate invece l’ammenda di 300€ e la sconfitta a tavolino. Al di là dell’esito del ricorso la società CBSport Caramagna tutta respinge con forza le accuse che hanno portato al provvedimento disciplinare.
Il presidente Silvano Bono in merito dichiara: «Respingiamo con forza l’accusa per noi infamante di razzismo che è stata messa a verbale dal Direttore di gara, e peraltro sconfessata anche dalla società Accademia Marene che ha giocato la partita contro di noi, e che ringrazio pubblicamente per la rettitudine e la serietà dimostrata. Siamo sempre stati una società attenta a questi episodi e dispiace che la società e i miei ragazzi siano accostati ad accuse così infamanti e non vere. La dirigenza, il nostro pubblico e gli oltre 500 tesserati che vestono la nostra casacca in 5 discipline diverse nell’ambito sportivo respingono con sdegno tale accusa falsa e infamante, noi non siamo razzisti, andiamo avanti a testa alta consapevoli della nostra lealtà di sportivi e di uomini».

