Questa notte torna l'ora solare: bisogna portare le lancette indietro di un'ora

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Con l’arrivo dell’autunno, torna come ogni anno l’appuntamento con il cambio dell’ora: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, alle ore 3.00, le lancette andranno spostate di un’ora indietro (dalle 3.00 alle 2.00), segnando il passaggio dall’ora legale a quella solare.
Perché si cambia l’ora
L’introduzione dell’ora legale – per quanto riguarda l’Europa – risale al 1996, quando si stabilì che il passaggio primaverile avvenisse l’ultima domenica di marzo e quello autunnale l’ultima domenica di ottobre. Questa convenzione ha lo scopo di sfruttare meglio le ore di luce naturale, riducendo il consumo energetico nelle ore serali.
Nel caso dell’Italia, per il 2025, la stima elaborata da Terna parla di un risparmio di circa 330 milioni di kWh durante il periodo dell’ora legale, pari a circa 100 milioni di euro.
Cosa cambia nella pratica
Dormiremo un’ora in più nella notte del cambio: infatti spostando le lancette indietro si “guadagna” effettivamente tempo.
Le giornate diventano visibilmente più corte: pur non variando la durata effettiva della luce solare, la percezione è di un tramonto anticipato e di un periodo post-lavoro meno luminoso.
Per molti appare una fase di “jet-lag” interno: secondo alcuni studi, l’alterazione del ritmo circadiano può provocare affaticamento, difficoltà di concentrazione e alterazioni del sonno nei primi giorni.
Pro e contro
Pro:
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Maggiore luce almeno al mattino, cosa che può essere positiva per chi alza presto e preferisce condizioni più chiare all’avvio della giornata.
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Il risparmio energetico sopra citato (anche se memorizzando che gli effetti possono variare a seconda del clima, dei consumi e delle abitudini).
Contro:
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Il buio arriva prima: ormai dalla fine del pomeriggio ci si può trovare in condizioni di luce meno favorevoli, che possono influenzare umore, desiderio di attività all’aperto e spostamenti.
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Per alcune persone (in modo particolare anziani, bambini o chi ha un ritmo sonno-veglia già fragile) il passaggio comporta una fase di adattamento.
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Il risparmio energetico, pur reale, è oggetto di dibattito: alcuni studi suggeriscono che nella stagione invernale i guadagni di luce possono essere compensati dal maggior uso del riscaldamento.
E l’abolizione del cambio d’orario?
Se ne parla da anni: già nel 2018 un sondaggio pubblico dell’Parlamento Europeo aveva mostrato che l’84% degli utenti era favorevole a eliminare il cambio dell’ora. Tuttavia, non è ancora stata presa una decisione definitiva in Italia né nell’Unione Europea. Il sistema attuale, dunque, resta in vigore anche per il 2025.
Qualche suggerimento per l’adattamento
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Nei giorni precedenti al passaggio può essere utile anticipare leggermente l’orario della sveglia o quello della cena, per preparare l’organismo.
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È utile esporsi alla luce del mattino: aiuta a regolare il ritmo circadiano favorendo una migliore transizione.
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Evitare caffeina, alcol o dispositivi elettronici nelle ore serali: la luce blu degli schermi può disturbare la produzione di melatonina e aggravare il mal-adattamento.
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Mantenere una routine regolare nei pasti, nel riposo e nell’attività fisica aiuta l’organismo a sincronizzarsi più rapidamente.
