I soldi per l'aeroporto promessi da Salvini non si vedono

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
Anche noi de “Il Saviglianese” l’avevamo data come una buona notizia per il futuro dell’aeroporto di Levaldigi. Un significativo impegno finanziario pari a 8 milioni di euro a sostegno del nostro scalo annunciato a maggio 2024 dal vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini durante la presentazione dei progetti infrastrutturali “L’Italia dei Sì 2023-2032 - Progetti e grandi opere in Italia” tenutasi a Venaria.
Con quei fondi l’aeroporto avrebbe potuto realizzare un’importante serie di investimenti infrastrutturali volti a potenziare e a modernizzare la struttura. Tra le principali opere finanziate ci sarebbero stati il rifacimento di una porzione del piazzale aeromobili e della pista, la realizzazione di hangar, l’installazione di un importante impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile e l’adeguamento delle recinzioni perimetrali. Purtroppo, a distanza di un anno e mezzo, di quei fondi non c’è più alcuna traccia, né sono mai arrivati all’aeroporto di Levaldigi.
«Sarebbero serviti ad attuare gli investimenti infrastrutturali previsti in quattro anni e formalizzati nel contratto di programma approvato da Enac (è l’ente nazionale dell’aviazione civile, ndr) – queste le parole di Paolo Merlo, presidente di Geac, la società che gestisce l’aeroporto di Levaldigi –. Nonostante il mancato arrivo di quei fondi, abbiamo realizzato gli investimenti previsti quest’anno con soldi nostri: ricordo che gestiamo un’infrastruttura di trasporto pubblico che svolge un servizio pubblico».
In questi anni la Provincia di Cuneo ha approvato un protocollo preliminare d’intesa con la Camera di Commercio in cui si dichiara la strategicità dello scalo. E presto potrebbe anche svilupparsi, d’intesa con l’assessore al turismo Paolo Bongioanni, il progetto regionale di “marketing territoriale”, per promuovere il turismo attraverso gli aeroporti - di Levaldigi e di Caselle - come volano di sviluppo.
