Rinviato a nuova data l'intervento di Valentina Furlanetto al Festival del rumore

La giornalista del Sole24Ore ha dovuto restare a Tel Aviv
10 Ott 2025   

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È stata rinviata la serata al salone Soms del Festival del Rumore di oggi, venerdì 10 ottobre: la giornalista Valentina Furlanetto, firma de Il Sole 24 Ore, ha dovuto rimanere a Tel Aviv.

Il Festival del Rumore avrebbe, infatti, dovuto fare tappa a Racconigi con il suo terzo appuntamento, in programma venerdì 10 ottobre al Teatro Soms (via Carlo Costa) alle 20.45.
La data non era casuale: il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, ricorrenza che ha ispirato la nascita del festival. Da quattro anni, nel mese di ottobre, l’associazione La Voce di Elisa propone eventi per “fare rumore” e rompere il silenzio intorno alla salute mentale: incontri, spettacoli, musica, laboratori e proiezioni. «Solo dando voce a questi temi possiamo contrastare pregiudizi e stigma con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e promuovere una nuova cultura del benessere psichico» spiegano i promotori.

Protagonista della serata - che verrà recuperata in data da definire - sarà Valentina Furlanetto, giornalista de Il Sole 24 Ore, scrittrice e conduttrice radiofonica di Radio24, che presenterà il suo libro “Cento giorni che non torno” (Laterza, 2024). «Nel corso degli anni mi sono avvicinata ai temi sociali fino a interessarmi alla politica estera; ho voluto indagare i disagi e le strutture legate ai disturbi psichiatrici perché, nella mia famiglia, è sempre stato un tabù» afferma Furlanetto.
Il libro, dal sottotitolo “Storie di pazzia, di ribellione e di libertà”, è un intreccio di saggio, romanzo e indagine giornalistica: un mosaico che attraversa le ombre dei manicomi, la lotta per i diritti delle persone più fragili e la nascita di una nuova idea di cura e dignità. Attraverso le vicende di Rosa, madre segnata dal manicomio e dalla vergogna sociale, e di Franco Basaglia, medico che ha rivoluzionato la psichiatria italiana, il libro ripercorre le ferite e le conquiste di un Paese alle prese con la sofferenza e la speranza.

«In questo libro mi sono ritrovata, rispecchiandomi nei personaggi che raccontano una storia che ci appartiene – sottolinea Antonia Bassignana, socio fondatore de La Voce di Elisa – è un racconto che ci interroga e ci ricorda che la dignità umana non deve mai essere messa tra parentesi».

A dialogare con l’autrice il dottor Giovanni Roagna, responsabile del Centro di salute mentale Savigliano-Fossano dell’Asl Cuneo Uno; modererà la serata Anna Cavallera, giornalista e direttrice artistica della pinacoteca Levis-Sismonda di Racconigi.

L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.