Strappato un adesivo pro-Pal: «Uno sfregio, un brutto gesto»

Il Saviglianese è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriverti gratuitamente al canale ed essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
«È stato uno sfregio, vuol dire che ce l’hanno coi palestinesi!».
Commenta così il restauratore Vincenzo Figlioli dopo che, lo scorso lunedì 23 giugno, ha visto deturpata la bandiera della Palestina appiccicata sopra il portone del suo magazzino. «Non sono stato a prendermela più di tanto, per carità, però è un brutto gesto. La lascerò così, come testimonianza – prosegue Vincenzo –. È da una vita che sostengo la causa palestinese, già dal 1968, e anche sul mio furgone ho una bandiera attaccata. Sia chiaro, per me non dovrebbe morire nessuno, però Netanyahu e i suoi sono dei nazifascisti, mentre non ce l’ho con gli ebrei, che sono ben altra cosa».
Vincenzo, noto tifoso partenopeo, non perde comunque l’ironia: «Avessero strappato la bandiera del Napoli avrei dato la colpa a juventini e interisti – scherza –. Per festeggiare il quarto scudetto ho messo lo striscione azzurro sui ponteggi in corso Isoardi, dove stiamo facendo dei lavori: l’ho messa in cima, anche se non si vedeva bene, perché la cima significa primo posto».


