L'Oasi Giovani torna in attivo: non accadeva dal 2009

Crescono rette e fondi per lente
02 Giu 2025   

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Dopo quindici anni, torna in attivo l’Oasi Giovani. È quanto emerso dall’assemblea dei soci tenutasi martedì 20 maggio scorso nel “Pantheon dei Benefattori” di vicolo Orfane.
Durante l’assemblea, il presidente Gianfranco Saglione, ha relazionato sul bilancio, sulle attività e sulle realizzazioni dell’ente nel corso del 2024; il consigliere Sergio Mondino ha presentato i dati economici e l’educatore Marco Caglieri il bilancio sociale. L’assemblea dei ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2024. Oasi Giovani chiude in attivo. L’ente benefico ha infatti raggiunto nel 2024 un utile di 8.832 euro: 2.265.054 euro i ricavi, 2.256.222 euro i costi. «Dopo anni di chiusure in negativo – evidenzia soddisfatto il presidente Gianfranco Saglione – per la prima volta dal 2009 si registra un risultato dal segno “più”. Con il patrimonio dell’ente che, ovviamente, rimane stabile».

Due, in sintesi, i principali fattori che hanno contribuito al raggiungimento delle cifre in nero sui registri contabili: il consistente aumento degli introiti delle rette, in particolare per i servizi alla prima infanzia, e i contributi derivanti dalla partecipazione a bandi di enti e fondazioni. Spiega Saglione: «L’aumento degli introiti, insieme alle liste d’attesa ed alla costante richiesta di inserimenti, conferma quanto i servizi di Oasi Giovani vengano apprezzati per qualità e professionalità degli operatori, che ringraziamo per l’impegno e le competenze nel loro lavoro. Per rispondere ai bisogni assistenziali delle famiglie, in collaborazione con il Comune, è stato progettato un nuovo micronido (il “Cravarezza”, nei locali dell’ex asilo Sacro Cuore, ndr), che ha iniziato l’attività nei primi giorni del 2025. I cospicui contributi derivanti dalla partecipazione a bandi di enti pubblici e Fondazioni confermano poi la positiva scelta di aver istituito, nel 2017, l’area raccolta fondi e progetti».

Riguardo la tutela del patrimonio immobiliare, particolare attenzione è stata posta al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili, «non solo per motivi economici, ma per una convinta scelta culturale, ecologica ed ambientale». Ne sono esempi la comunità energetica installata sulla scuola dell’infanzia “Gullino” (con i contributi delle Fondazioni CRC e CRS), l’impianto fotovoltaico sull’ex Pro-Pueritia di via Allione, realizzato contestualmente al recupero dell’immobile dal punto di vista energetico ed estetico ed all’installazione dell’ascensore. Inoltre si è provveduto alla sostituzione dei generatori di calore della sede di corso Roma e alla ristrutturazione complessiva dell’edificio storico del Baratà (interventi realizzati con fondi Pnrr, contributi della Fondazione CRC e detrazioni dell’efficientamento). Sono proseguiti i comodati gratuiti dei locali del Baratà all’omonima associazione per fini sociali e dei locali di via Allione per il dormitorio per i senzatetto all’associazione “Il Dono”.

«Abbiamo poi completato la riorganizzazione interna dell’ente, la digitalizzazione della gestione contabile, delle iscrizioni ai servizi e della gestione del bilancio – afferma ancora Saglione –. La razionalizzazione e la riorganizzazione messa a punto col percorso fatto con “On! Impresa sociale”, grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo, ha portato ad una riduzione del passivo soprattutto per quanto riguarda il Centro educativo post-scolastico. Quest’ultimo ha avuto anche un contributo del Comune per supportare la riduzione delle rette alle famiglie».

Il proposito è quello di mantenere questa linea di bilancio anche per l’anno in corso, nonostante all’orizzonte ci siano maggiori costi. «Una delle tematiche del prossimo bilancio – conclude il presidente Saglione – sarà l’adeguamento degli stipendi del personale al nuovo contratto di lavoro. Lo abbiamo recepito, e ciò comporterà un inevitabile aumento dei costi».