Manutenzione straordinaria, "impacchettata" la torre civica

I lavori sono iniziati solamente adesso a causa di alcuni ritardi per questioni burocratiche
04 Ott 2024   

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Da qualche giorno, con il montaggio di un grande ponteggio, sono iniziati i lavori alla Torre civica.

«Sarebbero dovuti iniziare già in agosto – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Pierangelo Spertino, durante il Consiglio comunale di giovedì scorso – ma c’è stato qualche ritardo per questioni burocratiche. Contiamo che le opere siano eseguite entro ottobre, al massimo entro i primi di novembre, perché poi si abbasseranno le temperature».

Dunque, ad un quarto di secolo dall’ultimo radicale intervento (sindaco era il compianto Nicola Solavaggione) si mette mano all’intera struttura: tetto, muri, orologio e campane (ed anche luci, si spera, visto che il lato sud è buio ormai da più di tre anni).
Il progetto è stato redatto dall’ufficio tecnico comunale. Nella relazione scritta nel giugno 2023 dal restauratore Sergio Bailo, si legge che “lo stato di conservazione delle superfici risulta più deteriorato sui lati Nord e Ovest, con la presenza di muffe e croste nere, alterazione della pellicola pittorica, traslazione dei sali ed efflorescenze, sfogliature, crepe e in alcune parti distacco dell’intonaco, fenomeno che si presenta più accentuato sul cornicione e sulle pareti della cella campanaria”.
Come si legge nella relazione tecnica del progetto, “i lavori consisteranno in una pulitura generale”, con tutti i dettagli tecnici del caso, anche sulle successive stuccatura e decorazione, che manterranno “granulometria e colorazione coerenti con quelle dell’intonaco originale”; “il tutto come da indicazioni del restauratore che eseguirà i lavori”.

Per quanto riguarda il tetto, la struttura in legno “è in buono stato di conservazione”, mentre per ciò che concerne i coppi saranno sostituiti quelli rotti e riposizionati quelli eventualmente scivolati.
Sul cornicione, l’intervento prevede “la stuccatura di grandi e piccole lacune, crepe, fessurazioni, distacchi e fratture con materiali sempre coerenti con quelli dell’intonaco originale”.

«Si tratta di una manutenzione straordinaria di tetto e facciata, con tinteggiatura del tutto – ha concluso Spertino –. L’orologio, fermo causa guano dei piccioni, sarà ripristinato. Prima non potevamo accedere per motivi di sicurezza perché all’interno c’erano dei gradini da sostituire».

Di conseguenza, i lavori dureranno un paio di mesi. «In ogni modo, oltre febbraio non potremo andare – ha precisato il sindaco Davide Sannazzaro – perché torneranno le cicogne. Ora il nido verrà spostato per fare i lavori e poi rimesso con una pedana, in accordo con la Lipu». Stavolta non si ripeterà il tentativo di far traslocare le cicogne sul campanile del santuario (operazione tentata senza successo quattro anni fa). «Mi è bastato quello che ho passato allora!» ha concluso il sindaco.