La casetta dell'acqua continua a non funzionare

Il sindaco: «Abbiamo interpellato più volte il gestore, ma...»
04 Ott 2024   

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Ad agosto 2013 era stata inaugurata in piazza Castello. Parliamo della casetta dell’acqua che da qualche mese - purtroppo - continua ad essere non funzionante. E dire che è un servizio apprezzato dai monasterolesi dal momento che nel corso del 2018 (ultimo anno prima del Covid con dati certi) la casetta aveva erogato 77.000 litri di acqua (pari a 77 metri cubi), di cui 16.300 litri di acqua naturale e 60.700 litri di acqua gassata. Non solo, perché oltre ad un aumento per i consumi di acqua giornalieri, cresciuti di un buon 20%, e passati da una media di circa 190 litri a 211 litri di acqua al giorno che si è tradotto in un notevole risparmio economico per le famiglie, si è trattato anche - e molte volte è sottovalutato - di un grande contributo dal punto di vista ambientale, perchè 77.000 litri all’anno corrispondono a più di 51.300 bottiglie in meno di plastica da produrre, raccogliere dopo l’uso e smaltire.

«È così da qualche mese – precisa il sindaco Giorgio Alberione, che settimanalmente continua a ricevere segnalazioni di questa problematica – abbiamo interpellato più volte il gestore - dal 2020 è la cuneese Pierh2o, in precedenza la monregalese Alpi Clima - poiché, essendo un servizio alla collettività che hanno in gestione, devono essere loro a provvedere alla riparazione. In primis, devono anche cambiare un pannello alla base della struttura che si sta staccando ed è anche pericoloso per gli utenti. Secondo problema è che la gettoniera non funziona e le tessere non possono essere più ricaricate».

La casetta - una struttura prefabbricata in legno su platea di cemento - è una vera e propria “stazione erogante”, usufruibile tutti i giorni dalle ore 6 alle ore 24, in cui ogni monasterolese, e non, può accedere per rifornirsi di acqua liscia e gassata refrigerata al costo di 5 centesimi al litro.

di Paolo Biancardi