Caritas: «Noi non lasciamo nessuno da solo»

Scopriamo il mondo della solidarietà con il suo referente
26 Nov 2023   

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Francesco Curti e Mario Bossio degli Alpini con al centro Ezio Pilotto

Francesco Curti e Mario Bossio degli Alpini con al centro Ezio Pilotto

Far brillare la parola di Dio: a questo servono i talenti che ci sono stati donati. E quale modo migliore se non essere solidali con chi è in situazioni di difficoltà? Con questo Vangelo - che è di domenica scorsa 19 novembre - si è celebrata a Genola la Giornata del Povero promossa dalla Caritas, da sempre impegnata ad aiutare il prossimo meno fortunato. È sempre dello scorso week-end l’iniziativa del Banco Alimentare che ha fruttato la generosa raccolta di 56 scatole e 701 kg di generi alimentari. Un grande lavoro di squadra tra il Gruppo Alpini e la Caritas. 
Così abbiamo voluto conoscere meglio questa dimensione e abbiamo sentito il referente Caritas Ezio Pilotto, ponendo lui alcune domande.

L’impegno della Caritas?
«Offrire assistenza alle famiglie bisognose ed economicamente e/o culturalmente fragili, intervenendo con i seguenti aiuti: pagamento affitti e bollette luce/gas, interventi sulle quote doposcuola e servizi scolastici, collaborazione con i servizi sociali a sostegno di situazioni particolarmente problematiche, distribuzione mensile di generi alimentari».

Parliamo del Centro di Ascolto?
«Il Centro di Ascolto, operante al pianterreno del municipio nei locali gentilmente messi a disposizione a titolo gratuito dall’amministrazione comunale, è aperto alla popolazione tutti i sabati mattina, dalle ore 10.30 alle ore 11.30. Il secondo sabato di ogni mese i volontari distribuiscono la “borsa della spesa” alle famiglie bisognose. Le famiglie indigenti residenti Genola sono attualmente 30, di cui 11 italiane e 19 straniere, per un totale 113 componenti. In quest’ultimo periodo si è notato un aumento delle famiglie italiane che si rivolgono al Centro. Le problematiche sono tante, disabilità, malattie, disoccupazione, sfratti e povertà: la Caritas, valutando attentamente le singole situazioni, sempre in sinergia con Comune e servizi sociali, cerca risposte e aiuti concreti, accompagnando in modo discreto e cercando di sostenere chi è nel bisogno in modo da non lasciare nessuno “da solo”».

C’è anche la scuola di alfabetizzazione, vero?
«Certo. Con sede presso il Centro ricreativo e culturale, da diversi anni segue gli stranieri nei “primi passi” di apprendimento della lingua italiana; le volontarie aiutano, e seguono con dedizione, soprattutto le mamme che non possono permettersi di andare a Savigliano o Fossano a frequentare corsi accreditati. È un punto di incontro e di socializzazione utile all’inserimento dei nuovi arrivati nel tessuto sociale del paese. Il servizio quest’anno è stato sospeso per problematiche varie, ma si auspica che possa riprendere al più presto».

ULTERIORI DETTAGLI ALL'INTERNO DEL GIORNALE.