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Alstom: primi 200 lavoratori in cassa integrazione

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Il 21 aprile prossimo sarà un brutto giorno per duecento famiglie: è la data in cui scatterà la cassa integrazione per ben 200 dipendenti dell’Alstom di Savigliano: una fetta molto considerevole di coloro che ogni giorno varcano i cancelli della fabbrica di via Ottavio Moreno.
L’accordo per l’applicazione degli ammortizzatori sociali è stato firmato venerdì nella sede di Confindustria a Cuneo da azienda e sindacati, facendo seguito a quanto stabilito nell’intesa del 28 marzo scorso, siglata a Milano.
Tra il 21 aprile ed il 30 giugno la cassa integrazione coinvolgerà al massimo 190 operai ed impiegati delle aree di “produzione, supply chain e manifacturing engineering”. La quota salirà a 240 e 20 a partire dal primo luglio e nel terzo trimestre dell’anno si assesterà a 250 e 20, per un totale di 270 cassintegrati.
“Il personale sospeso – si legge nel verbale dell’accordo – sarà interessato da una rotazione di norma trimestrale, con figure omogenee per professionalità e fungibilità tecnica. Il periodo di sospensione non supererà, per ciascuno dei lavoratori coinvolti nel provvedimento, un arco temporale di sei mesi”. Ci sarà comunque una commissione che si occuperà trimestralmente di controllare che tutto venga fatto a regola d’arte.
L’Alstom attiva così il suo piano di riorganizzazione produttiva, che prevede anche l’avvio di nuovi progetti e la realizzazione d’investimenti per 17 milioni di euro. Tale piano, che vuol fare ritrovare competitività allo stabilimento cittadino, prevede però 158 esuberi.
Per questo, l’azienda attiverà l’ormai noto “job center”, una sorta di “ufficio di collocamento” per cercare di ricollocare i lavoratori in eccedenza. Sono previsti anche incentivi economici (da un massimo di 43.500 euro nel primo trimestre ad un minimo di 28.500 nel quarto) per chi lascerà volontariamente il posto di lavoro al momento dell’avvio della “cassa”.
Lo scorso anno gli addetti della fabbrica saviglianese superavano quota 1.400. Poi, a lasciare l’azienda sono stati 200 “somministrati” (delle agenzie interinali). Al 31 marzo il personale contava 1.231 addetti (44 dirigenti, 585 impiegati e 602 operai). A fine anno ne rimarranno 1.073 (44 dirigenti, 556 impiegati e 473 operai).

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