Truffa del finto carabiniere ad Alba: arrestati un uomo e una donna

I militari hanno recuperato l’intera refurtiva, tra contanti e preziosi, per un valore complessivo stimato di quasi 54mila euro
23 Ott 2026   

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Ancora una volta nel mirino dei truffatori finiscono le persone anziane, raggirate con la tecnica del “finto carabiniere”. Ma questa volta il tentativo di mettere a segno il colpo si è concluso con l’arresto di un uomo di 51 anni e di una donna di 50, entrambi di origine campana, fermati dai Carabinieri nel pomeriggio del 14 ottobre ad Alba.

L’operazione è scattata dopo che, nel corso della mattinata, erano giunte numerose segnalazioni relative a tentativi di truffa realizzati attraverso la consueta tecnica dell’impersonificazione di appartenenti alle forze dell’ordine. I militari della Compagnia di Alba, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Chieri, hanno quindi predisposto un servizio mirato che ha consentito di individuare e fermare i due presunti responsabili.

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Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due avrebbero appena sottratto denaro e preziosi dalle abitazioni di due anziane residenti in città. Nel primo caso, ai danni di una donna di 76 anni, sarebbero stati portati via 3.900 euro in contanti e diversi monili, per un valore stimato di circa 25mila euro. Nel secondo episodio, che avrebbe coinvolto una donna di 87 anni, sarebbero stati sottratti altri gioielli, anch’essi valutati intorno ai 25mila euro.
Il bottino complessivo ammonta dunque a circa 53.900 euro. Tutta la refurtiva è stata recuperata dai militari dell’Arma e sono in corso le procedure per la restituzione alle legittime proprietarie.

I due arrestati sono stati condotti nelle case circondariali di Torino e Asti, secondo quanto disposto dall’Autorità giudiziaria. La loro posizione resta ora al vaglio della magistratura, che dovrà accertare le eventuali responsabilità nel corso del procedimento giudiziario.

L’appello dei Carabinieri

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, spesso realizzate facendo leva sulla fiducia nelle istituzioni e sulla preoccupazione per la sicurezza dei propri familiari.

I Carabinieri rinnovano quindi l’invito alla cittadinanza a segnalare tempestivamente qualsiasi telefonata o visita domiciliare sospetta. Fondamentale anche la partecipazione agli incontri informativi organizzati sul territorio dai presìdi locali dell’Arma, in collaborazione con sindaci e parroci.

In queste occasioni vengono illustrate le principali precauzioni da adottare e le modalità per riconoscere i tentativi di raggiro, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi e proteggere soprattutto le persone più vulnerabili.